Wikileaks

Presentazione del Libro: Riprendiamoci la rete!

Martedì 17 settembre 2019

17:30 / 19:30

Antica Biblioteca – Link Campus University
Via del Casale di San Pio V, 44 – Roma

Presentazione del libro

Riprendiamoci la rete!

Piccolo manuale di autodifesa digitale per giovani generazioni

di Arturo Di Corinto
a cura della Link Campus University

Saluti del Presidente Vincenzo Scotti

Nunzia Ciardi, Direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni
Barbara Carfagna, Giornalista autrice di Codice
Pasquale Russo, Direttore Link Campus University
Arturo Di Corinto, Giornalista e insegnante
Paola Guarnieri, giornalista e conduttrice radio di Tutti in classe
Raoul Carbone, presidente fondazione Vigamus

Nota: Durante la presentazione verrà mostrato anche il videogame Cyber Hunters ispirato dal libro e realizzato dal DASIC, dagli studenti della Link Campus University e dalla Fondazione Vigamus

La Repubblica: I cinque mesi da incubo dell’hacker che difende i diritti umani

OLA BINI è un attivista svedese per i diritti umani che vive in Ecuador dal 2013 dove lavora allo sviluppo di software di sicurezza. Difendendo il diritto alla privacy con il suo lavoro, ha permesso a giornalisti e attivisti di condividere informazioni e raccogliere prove in modo sicuro evitando la sorveglianza illegale dei governi. Ola Bini è stato arrestato ad aprile. Accusato di violazione di sistemi informatici e cospirazione, è stato detenuto ingiustamente e adesso, a indagine quasi conclusa e senza prove, accusato di altri reati imprecisati. Continua »

Chefuturo! Ma la vittoria di Donald Trump è tutta colpa di Wikileaks?

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Ma la vittoria di Donald Trump è tutta colpa di Wikileaks?

Donald Trump, la Clinton e quelle email dei democratici americani pubblicate dal sito di Assange. Ma davvero Hillary ha perso per questo?

Arturo Di Corinto per Chefuturo! del 13 novembre 2016

Se una squadra di calcio perde per un rigore – e il rigore c’è, la colpa non è dell’arbitro ma di chi ha commesso il fallo. Molti dicono che tra le ragioni della sconfitta di Hillary Clinton alle presidenziali americane ci sia la vicenda emailgate. Cioè la diffusione delle email sue e dello staff elettorale democratico estorte dagli hacker e pubblicate da Wikileaks. Ma Wikileaks ha solo fischiato il fallo. Che è quello che fanno i whistleblower come Assange e Snowden: è nella loro natura, fischiare il fallo. To blow the whistle significa proprio “soffiare nel fischietto”.

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La Repubblica: Julian Assange senza internet, Wikileaks: ”E’ stato bloccato”

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Julian Assange senza internet, Wikileaks: ”E’ stato bloccato”

Il sito sta rivelando informazioni segrete dei democratici Usa attraverso la diffusione di circa 50mila mail di John Podesta, responsabile della campagna dell’ex first lady. Assange è ospite dell’ambasciata dell’Ecuador dal 2012

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 18 Ottobre 2016

ROMA – Wikileaks conferma: l’Ecuador ha tagliato la connessione internet di Julian Assange. Il fatto sarebbe avvenuto domenica pomeriggio alle 17 dopo la pubblicazione da parte dell’organizzazione no profit, nota per il Cablegate, di notizie relative ai rapporti tra Hillary Clinton e la banca d’affari Goldman Sachs. Assange sarebbe quindi impossibilitato a comunicare, proprio dal suo rifugio, l’ambasciata ecuadoriana a Londra, dove vive volontariamente recluso da oltre quattro anni sotto la protezione del governo progressista di Rafael Correa.
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Cybersecurity: Wikileaks compie dieci anni, ecco perché dal 2006 è l’incubo di ogni esperto di sicurezza

cyber_securityWikileaks compie dieci anni, ecco perché dal 2006 è l’incubo di ogni esperto di sicurezza

Ha pubblicato le prove della corruzione in governi africani e banche d’affari, ma gli USA non gli perdonano i leaks delle atrocità commesse in Iraq e Afghanistan e la diffusione dei cablogrammi diplomatici

Arturo Di Corinto per Cybersecurity del 5 ottobre 2016

Wikileaks è un sito anti-corruzione e pro-trasparenza che pubblica informazioni che governi e aziende tendono a nascondere a consumatori ed elettori. Il 4 Ottobre 2016 ha compiuto 10 anni di attività.

Fondato da un gruppo di giornalisti americani ed europei, attivisti iraniani per i diritti umani, teologi della liberazione brasiliani e dissidenti cinesi, Wikileaks è stato spesso alla ribalta anche per la rivelazione di informazioni privilegiate e top secret che possono essere inviate al suo sito in assoluta segretezza grazie all’uso della crittografia. Continua »

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