Rete a rischio per un baco di Windows. L’80% dei computer è in pericolo. E un hacker russo ci mette la «pezza»

Allerta Microsoft. Virus distruttivi e programmi spia attivabili si insinuano nei pc sfruttando una debolezza del sistema operativo di Bill Gates

ARTURO DI CORINTO
il manifesto – 05 Gennaio 2006

La notizia è da far tremare i polsi, tanto che ieri l’austero Financial Times gli ha dedicato la prima pagina: l’80 per cento dei computer mondiali è a rischio per l’ennesimo problema di sicurezza legato all’uso di Microsoft Windows. Ma se allarmi simili si sono già verificati, questa volta la questione sembra particolarmente grave, perché alcuni malintenzionati avrebbero sfruttato una debolezza del sistema operativo di Bill Gates per inserire virus distruttivi e programmi spia attivabili sui nostri computer alla semplice visualizzazione di immagini apparentemente innocue.
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«Tra pochi giorni la soluzione»

INTERVISTA A MICROSOFT
Parla Fabrizio Albergati responsabile di Microsoft Italia
A. D. C.
il manifesto – 05 Gennaio 2006

Fabrizio Albergati, responsabile della divisione Windows Client di Microsoft Italia, lavora da 20 anni nell’azienda e ha ricoperto numerosi ruoli anche con responsabilità europea.

Quanto è reale il rischio d’infezione dei computer targati Windows a causa del flaw nella gestione dei Windows Media Files?

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World summit on information Society: un “Summit di soluzioni?”

Arturo Di Corinto
per la rivista Fondazione
Dicembre 2005

Che la rivoluzione digitale abbia cambiato il modo in cui la gente pensa, lavora, guadagna o si diverte è ormai una consapevolezza comune. La digitalizzazione delle reti e dei contenuti ha creato nuove industrie, aperto nuovi mercati, favorito un nuovo rapporto fra governanti e governati e determinato nuove modalità di organizzazione sociale e divisione del lavoro. Cambiamenti che vanno oggi sotto il nome di Società dell’Informazione, termine passepartout usato per indicare il ruolo sempre più rilevante che l’informazione e la comunicazione assumono negli scenari sociali, economici e politici globali. Tuttavia, queste trasformazioni che hanno mutato radicalmente il mondo della ricerca, dell’istruzione, del commercio, dei media, dell’industria culturale e dell’intrattenimento, non hanno creato solo nuove ricchezze, ma anche grandi povertà, contribuendo a ridisegnare gli equilibri geopolitici mondiali. Per questo, a fronte di tali macrospici cambiamenti le Nazioni Unite hanno deciso di convocare un Summit mondiale sulla società dell’informazione (WSIS) – http://www.itu.int/wsis – in modo da promuoverne “una visione condivisa e inclusiva” affrontando i due temi più importanti dell’era informazionale: la governance di Internet e il digital divide. Cioè da un lato la gestione di quegli aspetti della rete che necessitano di una visione globale, come la protezione della privacy, la “proprietà intellettuale”, lo spamming, il crimine informatico, la sicurezza e la stabilità della rete; dall’altro la disparità di accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione che scava il divario fra gli inforicchi e gli infopoveri del villaggio globale. Continua a leggere World summit on information Society: un “Summit di soluzioni?”

Diritti umani violati, cala il sipario sul Wsis

Chiude tra le polemiche il summit della società dell’informazione organizzato dall’Onu a Tunisi. Dura la protesta della società civile per le aggressioni verso delegati e giornalisti, per l’oscuramento di siti web e le continue censure
ARTURO DI CORINTO – TUNISI
il manifesto – 19 Novembre 2005

«Ci sono alcuni stati che vogliono mantenere i loro cittadini in uno stato di ignoranza in modo da dominarli meglio. Ci sono dei paesi che non hanno interesse ad aiutare gli altri a superare il digital divide perché vogliono rimanere padroni della società dell’informazione». A parlare così è Shirin Ebadi, iraniana, premio Nobel per la pace 2003, nella conferenza stampa finale su sviluppo e diritti umani.
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Se il pianeta è interconnesso

Al vertice si discute del divario digitale, le tecnologie possono colmare il gap?

Accesso negato. Meno di un miliardo di persone usa Internet: il numero di utenti della Rete dei paesi del G8 è pari a quello del resto del mondo
A. D. C. – TUNISI
il manifesto – 19 Novembre 2005

Un diplomatico nepalese ha detto: «l’email non sostituisce le vaccinazioni e i satelliti non portano l’acqua pulita». Messa così la questione in assoluto più dibattuta al summit – dopo l’Icann – cioè quella del divario digitale e dei modi per superarlo, potrebbe dirsi chiusa. O, almeno, per i paesi più poveri rappresentati al summit, sembrare secondaria.
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Uno scontro virtuale

Parla Stefano Trumpy, delegato italiano all’Icann
A. D. C. – TUNISI
il manifesto – 19/11/2005

Dopo il braccio di ferro sulle competenze dell’Icann e del ruolo del dipartimento del commercio Usa nella sua supervisione, è ginto il momento di andare oltre le polemiche e capirne qualcosa di più. Per farlo abbiamo cercato un esperto, anziché affidarci ai comunicati stampa dei contendenti e alle voci di corridoio, come risulta dal dibattito che ha monopolizzato questa fase del Wsis soprattutto dopo la decisione di creare un Internet Governance Forum che dovrà discutere dall’anno prossimo quali regole del funzionamento di Internet e della gestione dei domini sono da riconsiderare.
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Un summit per ricchi

«Le decisioni sul free software sono state prese altrove». Incontro con Richard Stallman

Vertice blindato Troppa polizia, troppi controlli «e questo badge con il codice a barre elettronico. È una tecnologia invasiva e irrispettosa della privacy»

Il software libero stabilisce un principio di cooperazione perché insegna alle persone a mettersi insieme e fare delle cose uniti da uno spirito di solidarietà
ARTURO DI CORINTO – TUNISI
18/11/2005 Il Manifesto
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Tecnologia non vuol dire conoscenza

Clima teso al Wsis Al summit dell’Onu si discute di digital divide mentre fuori va in scena il controsummit in opposizione a Ben Alì
ARTURO DI CORINTO – TUNISI
16/11/2005 Il Manifesto

Dentro il tendone del Wsis c’e’ aria di festa, fuori un po’ meno. Come in ogni summit internazionale c’e’ tutto un popolo colorato che sciama fra gli stand e poi si siede a discutere per cercare soluzioni a problemi comuni. L’organizzazione e’ perfetta, la gentilezza dei tunisini proverbiale, il cibo ottimo.
Le parole d’ordine nei locali del summit sono condivisione, inclusione, partecipazione, anche se a scriverle in caratteri cubitali sono proprio quelle aziende che dall’esclusione dei benefici della societa’ dell’informazione e dalla scarsita’ indotta dei beni che produce hanno finora ricavato i profitti maggiori.
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Confermato lo strapotere Usa Un forum internazionale discuterà sul futuro dell’Icann

Arturo Di Corinto – TUNISI
16/11/2005 Il Manifesto

Il summit di Tunisi doveva essere il summit delle soluzioni. L’aveva ribattezzato cosi’ Yoshio Itzumi – segretario generale dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni, coorganizzatore e presidente del WSIS – ma allo stato delle cose e’ rimasto solo un auspicio.
Gia’ nella conferenza stampa d’apertura Itzumi aveva detto che si erano fatti molti progressi sul tema del digital divide ma che non c’era accordo sulla vexata quaestio della Internet governance. Nell’assemblea plenaria e’ stato lo stesso Kofi Annan a ribadirlo.
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Censure e botte aprono il vertice sul libero web

Tunisi, al via il summit Onu sulla società dell’informazione. In discussione il governo di Internet. Tafferugli nel centro città, aggredita troupe di Tv5. Amnesty contesta il paese ospitante
ARTURO DI CORINTO – TUNISI
16/11/2005 – Il Manifesto

Oggi apre a Tunisi il World summit on information society (Wsis), evento di tre giorni voluto dalle Nazioni Unite per promuovere lo sviluppo di una società dell’informazione più giusta e inclusiva. La necessità di un obiettivo siffatto è sotto gli occhi di tutti. A 35 anni dalla nascita di Internet e a 15 anni dalla nascita del world wide web in un laboratorio di Ginevra, niente è stato più lo stesso.
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Potere all’anonimato

“In difesa della privacy. Parla Marco Calamari di Freenet”
Arturo Di Corinto
Il Manifesto – 22/10/2005

Marco Calamari, classe 1955, ingegnere, membro del FLUG, del Progetto
Freenet e fondatore del Progetto Winston Smith dice sempre che 1976 si è comprato, invece della macchina, uno dei primi pc arrivati in Italia, e da allora non si è più ripreso. Ha lavorato in grandi società del settore ICT sia come consulente che come formatore. Le sue aree di intervento sono la sicurezza informatica, privacy in rete, crittografia e firma digitale. Collabora regolarmente con diverse testate ed è uno degli organizzatori del convegno e-privacy e del Big Brother Award. L’abbiamo sentito a proposito di Freenet

Marco Calamari, spiegaci cos’è Freenet.
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Internet prova tecnica di controllo

Arturo Di Corinto
22/10/2005 – Il Manifesto

Che Yahoo! sia stata corresponsabile dell’arresto e della condanna a 10 anni di carcere di un giornalista cinese reo di aver spedito una email sgradita al suo governo, è cosa nota. I giornali progressisti gli hanno dedicato un paio di articoli di fondo, a Roma i Verdi hanno protestato davanti all’ambasciata cinese e in rete è addirittura stata partorita una proposta di boicottaggio nei confronti di Yahoo!.
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Software: le major nell’angolo

Respinta la direttiva sulla brevettabilità

Arturo Di Corinto
Liberazione 07-Luglio-2005

“Uno scatto di reni del Parlamento Europeo”, “ripristinata la democrazia in Europa”, “una grande vittoria della sinistra”. Questi i primi commenti a caldo fuori dell’assise di Strasburgo alla notizia della bocciatura della direttiva sulla brevettabilità del software. Una vicenda complessa che aveva visto scendere in campo i colossi americani del computer e i gli elettronici europei con tutta la loro forza di persuasione per mettere un altro bollino sul software, a stento contrastati dallo sforzo di molte realtà imprenditoriali, politiche e associative contrarie alla direttiva.
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Brevetti showdown. La guerra del software europeo


Oggi a Strasburgo si vota la direttiva comunitaria che prevede di imporre anche la tutela legale del brevetto al software finora protetto da copyright, marchio e segreto industriale

Arturo Di Corinto
Liberazione 06-Luglio-2005

Oggi si consuma a Strasburgo l’ultimo atto della guerra sui brevetti software in Europa. Fallito il tentativo di sottrarre a un ampio dibattito pubblico la questione, spacciandola per una cosa da specialisti, la sinistra europea, supportata da università, enti e associazioni, proverà per l’ultima volta a bloccare o modificare la controversa direttiva comunitaria che prevede di apporre anche la tutela legale del brevetto al software finora protetto “con successo” da copyright, marchio e segreto industriale.
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Quell’agit-prop per il bene comune della creatività

Un’intervista con il ministro brasiliano della cultura Gilberto Gil. Dai brevetti al software, le strategie del Brasile sul diritto di accesso alla conoscenza

ARTURO DI CORINTO
il manifesto – 01 Luglio 2005

Non accade tutti i giorni incontrare un ministro che sostiene la libertà di cultura contro gli interessi delle multinazionali. Ed è un fatto eccezionale se quel ministro fa parte del governo di un paese che occupa il nono posto nella classifica dell’economia globale.
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Privacy: quel diritto alla scelta

Dal “Right to be let alone” all’autodeterminazione informativa

Arturo Di Corinto
Aprile, la rivista – giugno 2005
www.aprile.org

A volte un libro in forma dialogica è il modo migliore per affrontare argomenti complessi e avvicinare lettori poco determinati. Almeno questa è la prima impressione che si ricava dalla lettura dell’ “Intervista su privacy e libertà” (Laterza, 2005, € 10) dove Paolo Conti, giornalista del Corsera, interroga l’ex Garante della privacy, Stefano Rodotà, su come il concetto di riservatezza si sia evoluto parallelamente allo sviluppo delle società e al concetto di libertà.
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La banana republic europea dei brevetti software

Un’altra proposta firmata da Bolkestein sta arrivando al voto dopo aver eluso i suggerimenti del parlamento

ARTURO DI CORINTO
il manifesto – 26 Giugno 2005

Dopo un lungo e tortuoso percorso, la proposta di normativa europea sui brevetti software sarà votata al Parlamento europeo il sei luglio, in seconda lettura. Eluse le mofidiche apportate dal parlamento europeo, rigettati gli emendamenti proposti da Michel Rocard in Commissione giuridica, la direttiva, che si trascina ormai da 4 anni – da quando Frits Bolkestein, nell’esecutivo diretto da Prodi, ha proposto al parlamento di brevettare le invenzioni realizzate al calcolatore – è ormai in dirittura d’arrivo.
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Il software conteso

Brevettabilità del software: una direttiva ambigua e dannosa per l’innovazione e la ricerca

Arturo Di Corinto
www.ilsecolodellarete.it

Fra pochi giorni il Parlamento Europeo vota la contestata direttiva sulla brevettabilità delle “Computer implemented inventions”, e il suo esito non è ancora scontato. Tra i motivi di incertezza l’interpretazione di quali “invenzioni che utilizzano il computer” vadano brevettate e come esplicitare una formulazione che appare volutamente ambigua e generica e non aiuta a capire se si tratta di brevettare un software specifico per uno specifico dispositivo o di brevettare un software che è indipendente da una specifica appliance, caso in cui non potrebbe essere brevettato in quanto “software puro”.
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La dottoressa Betty scongela gli embrioni

Arriva in rete un videogame contro la legge sulla procreazione assistita
ARTURO DI CORINTO
il manifesto 18-05-2005

«La legge 40 ha bloccato la sperimentazione sugli embrioni che potrebbe portare alla scoperta di cure per numerose malattie. I ricercatori sono ormai costretti a vivere nelle catacombe braccati da clero e burocrazia. Ma la dottoressa Betty non si dà per vinta e proverà a scongelare gli embrioni e a condurli al laboratorio per estrarre le preziose cellule staminali».
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Don Franzoni: ”Non faccio profezie. Aspetto Ratzinger alla prova dei fatti”

Intervista. L’ex abate di San Paolo è prudente nel fare previsioni sul nuovo papa. Ma si augura discontinuità su tre questioni: referendum, beatificazioni e collegialità della Chiesa

[Arturo Di Corinto]

www.AprileOnLine.Info n.248 del 28/04/2005.
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Sei un criminale? Dammi la tua saliva

Privacy. Pronta la banca dati genetica. Ora la decisione passa al Consiglio dei Ministri per l’approvazione

Arturo Di Corinto
aprileonline.info n.245 del 22/04/2005

Il 18 aprile Francesco Pizzetti – professore ordinario di diritto costituzionale a Torino, ex direttore della scuola superiore della Pubblica amministrazione – è stato nominato presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali con decisione unanime.
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Marrazzo ”goes digital”

Regionali. Banda larga, e-government, software libero e licenze pubbliche: alla Fiera di Roma domani il candidato del centrosinistra presenta il programma per l’ICT nel Lazio

Arturo Di Corinto
www.ilsecolodellarete.it

IL 24 marzo alle cinque del pomeriggio presso la Fiera di Roma Piero Marrazzo presenta il programma dell’Innovazione Tecnologica a Roma e nel Lazio alla presenza di associazioni, movimenti, mondo dell’università e della ricerca, piccole e medie imprese.Gli assi portanti del programma sono gli incentivi economici alle imprese che innovano, la promozione dell’e-government nella PA e la cittadinanza digitale, con l’obiettivo sia di promuovere la competitività del territorio che la crescita sociale e culturale dei suoi cittadini.
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Piange il telefono ( di Alessandra Mussolini)

Storacegate. Il Tar non accetta il ricorso. Alternativa Sociale esclusa dalla competizione elettorale nel Lazio. Ma gli hacker non c’entrano

Arturo Di Corinto
www.aprileonline.info – n. 224 del 19/03/2005

Piange, la Mussolini. Non riesce ad accettare di essere stata esclusa dalla regionali del Lazio dove pensava di ottenere un consenso popolare tale da poter ricontrattare da una posizione di forza il proprio rapporto con An e la casa delle libertà.
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Quel pasticcio delle Authority

Bipartisan. Tra conflitti d’interesse, condanne e procedimenti in corso, scelti i consiglieri delle Autorità Tlc e Privacy. Spostate a destra

Arturo Di Corinto
www.aprileonline.info n. 223 del 18/03/2005

Con il solito papocchio si è consumata l’elezione dei nuovi membri delle Autorità per le Comunicazioni (Agcom) e della Privacy. All’origine i veti contrapposti di destra e sinistra e l’attitudine da “spoil system” propria di questo Governo.
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Truffa alle Poste via Internet

Malfattori tentano di sfruttare l’ingenuità dei possessori dei conti Bancoposta e prepagate Postapay, ma vengono scoperti subito

Arturo Di Corinto
aprileonline.info n. 221 del 16/03/2005

Ieri le poste italiane hanno festeggiato la consegna della milionesima carta prepagata ”postepay” segnando un primato europeo. La carta è utilizzabile ovunque per fare acquisti e prelevare moneta sonante dagli sportelli automatici, anche all’estero, e consente di pagare bollettini di conto corrente postale presso ogni Postamat.
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Il patto di Sanremo. Dall’alleanza restano fuori solo gli utenti

I provider saranno i vigilantes della rete, a rischio il diritto alla privacy

Arturo Di Corinto
Il manifesto 03/03/05

E’ un paese impazzito, anzi schizofrenico, quello rappresentato dal triumvirato digitale di Stanca, Gasparri e Urbani. Danno con una mano e tolgono con tutt’e due. E in questo sono l’esatta fotocopia del Governo.
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Macintosh, ilcomputer è orfano

E’ morto Jeff Raskin, inventore del celebre “Mac” della Apple basato su un’interfaccia grafica. Scrittore e musicista, era un teorico dell’ibridazione uomo-macchina.

Arturo Di Corinto
Il Manifesto 02/03/05

Nel 1984 Steve Jobs e Steve Wozniack fondatori della Apple Computer, presentano il Macintosh, il primo computer sviluppato su un’interfaccia grafica. Responsabile e progettista del ”Mac” fu Jeff Raskin, che creò il gruppo di sviluppo nel 1979, ideò il nome, raccolse le migliori invenzioni della ricerca sulle interfacce come il “drag and drop”, il mouse, il concetto di interazione a oggetti, le finestre sovrapponibili e la metafora della scrivania.
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