Il Fatto Quotidiano

Il Fatto Quotidiano: Diamo più rilievo a un dato, il cybercrime ci costa ogni anno come quattro stazioni spaziali

Diamo più rilievo a un dato, il cybercrime ci costa ogni anno come quattro stazioni spaziali

di ARTURO DI CORINTO per Il Fatto Quotidiano del 28 Settembre 2018

La sicurezza informatica, la cybersecurity, serve a mantenere la pace e preservare la democrazia. Ci avete mai pensato? E allora provate a immaginare cosa accadrebbe se un attacco informatico da parte di un esercito avversario accecasse tutte le torri di controllo dell’aeroporto di una capitale europea. Oppure pensate a cosa accadrebbe se qualcuno fosse in grado di bloccare i semafori e mandare in tilt il traffico cittadino il giorno delle elezioni: ingorghi, proteste, gente che non va a votare.

Nel 2003 un attacco attacco da negazione di servizio, un DoS, ha mandato in tilt la rete elettrica canadese. Dopo poche ore gli effetti si sono sentiti anche negli Usa.
Nel 2013 invece un attacco via smartphone è quasi riuscito ad aprire le chiuse della diga di New York. Qualche anno fa un malware, Shamoon, ha bloccato 30mila pompe di benzina della petrolifera Aramco. E gli esempi potrebbero continuare. Continua »

Il Fatto Quotidiano: ‘Visiti siti porno? Ora paghi’. Perché il ricatto sessuale via mail ci fa tanto paura

‘Visiti siti porno? Ora paghi’. Perché il ricatto sessuale via mail ci fa tanto paura

di ARTURO DI CORINTO per Il Fatto Quotidiano del 20 Settembre 2018

Sextortion, revenge porn, slut shaming: sono solo alcuni dei nomi a cui l’uso acritico di Internet ci sta abituando. Sextortion è un termine che si riferisce alle estorsioni a sfondo sessuale, il revenge porn, il porno vendicativo, alla diffusione di immagini e video a sfondo erotico per vendicarsi di un rapporto finito male; lo slut shaming (l’onta della sgualdrina) invece mette alla gogna i desideri e i comportamenti sessuali di giovani donne eterosessuali o di uomini gay per farli vergognare all’interno della loro cerchia sociale. Sono tutti comportamenti che possono portare a conseguenze penali, anche perché spesso assumono la forma dello stalking online e del cyberbullismo, comportamenti molesti reiterati e in violazione delle più elementari norme di rispetto della privacy altrui. Continua »

Il Fatto Quotidiano: Internet, dieci regole per far sopravvivere la Rete

Internet, dieci regole per far sopravvivere la Rete

di ARTURO DI CORINTO per IL Fatto Quotidiano del 26 Aprile 2016

Anno del signore 2018: Internet non è più libera. E potrebbe andare in pezzi.

La Russia ha bloccato Telegram. L’Iran conta di fare lo stesso. Gli Usa hanno bocciato la neutralità della Rete; la Francia vuole backdoor governative nei sistemi di messaggistica; Egitto e Sud Africa pianificano leggi censorie; l’Etiopia arresta e fa sparire un blogger autoctono; la Cina chiude gli account femministi sui social; israeliani e palestinesi si zittiscono online a vicenda e in Indonesia un milione di utenti cade nelle maglie di Cambridge Analytica. Che sta succedendo? Succede che Internet è il nuovo terreno di scontro di un mondo che si fa la guerra con bombe e armi chimiche ma anche usando virus, missili digitali, censura e arresti preventivi nel cyberspace.

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Il Fatto Quotidiano: Cambridge Analytica, a rischio 2,2 miliardi di utenti. Da lunedì la funzione per scoprire chi è coinvolto dal socialgate

Cambridge Analytica, a rischio 2,2 miliardi di utenti. Da lunedì la funzione per scoprire chi è coinvolto dal socialgate

Solo per l’Europa la stima dei profili di rischio riguarda 2,7 milioni gli utilizzatori. Ma è lo stesso social network a ipotizzare che tutti i suoi utenti nel mondo possano essere vittime di hacker criminali e stati canaglia che comprometto le loro informazioni pubbliche sfruttando gli strumenti di “ricerca” della piattaforma

di Arturo Di Corinto per IL Fatto Quotidiano del 6 aprile 2018

Lunedì 9 aprile Facebook ci farà sapere chi di noi è stato coinvolto nel socialgate scatenato da Cambridge Analytica. La società di Mark Zuckerberg annuncia con un blog post il lancio di una funzionalità ad hoc per saperlo mentre in Italia, dove i profili a rischio sarebbero oltre 200mila, si muovono in garanti di privacy e concorrenza. Lo strumento sarà in in testa al newsfeed e consentirà anche di vedere quali app utilizziamo, le informazioni che generano e condividono, e decidere se usarle o cancellarle. Continua »

Il Fatto Quotidiano: Usa, la sorveglianza globale è legge: potrà ancora intercettare gli stranieri all’estero. E di conseguenza anche i suoi cittadini

Usa, la sorveglianza globale è legge: potrà ancora intercettare gli stranieri all’estero. E di conseguenza anche i suoi cittadini

Il Senato approva l’estensione di 6 anni della norma che permette al governo degli Stati Uniti di sorvegliare senza mandato le comunicazioni degli stranieri all’estero, ma che spia anche i cittadini americani, politici, imprenditori e giornalisti che comunicano con loro, nonostante il Quarto emendamento

La legge sulla sorveglianza globale passa al senato Usa con 65 voti favorevoli e 34 contrari. Il mondo liberal chiede però a Donald Trump di mettere il veto, mentre la legge viaggia verso la Casa Bianca per essere controfirmata. Con questa legge la Nsa – National security agency – potrà registrare le comunicazioni di chiunque, compresi gli americani che il Quarto emendamento protegge da indagini indiscriminate, per il solo fatto di comunicare con uno straniero o con un telefono con prefisso estero. Continua »

Il Fatto Quotidiano Blog: Usa, i piani della Casa Bianca per controllare il mondo digitale

 Usa, i piani della Casa Bianca per controllare il mondo digitale

Arturo Di Corinto per Il Fatto Quotidiano Blog del 12 Gennaio 2018

Gli Usa, si sa, controllano la maggior parte delle comunicazioni elettroniche mondiali. Non è solo perché hanno creato Internet e i database con gli indirizzi dei singoli siti si trovano in gran parte sul territorio americano. Grazie a vari programmi di intelligence continuano a controllare le comunicazioni che passano nei tubi transoceanici che collegano il mondo Internet e i servizi più importanti che le consentono sono stati creati nella Silicon Valley con lo sforzo congiunto di università, imprese, enti di ricerca, militari e comunità locali. Continua »

il Fatto Quotidiano: Usa, la legge che permette di controllare e-mail e telefoni verso l’ok: Nsa potrà continuare a sorvegliarci

Usa, la legge che permette di controllare e-mail e telefoni verso l’ok: Nsa potrà continuare a sorvegliarci

La controversa norma, destinata a scadere alla fine del 2017 dopo essere già stata rinnovata per cinque anni, non solo potrebbe essere prorogata, ma persino ampliata, e consentire ricerche senza mandato all’interno dei database creati dalla NSA. Electronic Frontier Foundation e Access Now protestano contro la decisione, appoggiati anche dai senatori repubblicani Rand Paul e Mike Lee

 

Tra pochi giorni scade la legge che ha consentito la più grande operazione di sorveglianza di massa della storia. I difensori della privacy chiamano all’azione per non farla rinnovare, così la Electronic Frontier Foundation e Access Now invitano tutti a protestare con un tweet-storm e i mezzi che ritengono più congeniali. A fine mese scade infatti uno degli strumenti di sorveglianza più potenti che la National Security Agency americana abbia mai avuto. Si tratta della Sezione 702 della legge FISA (Foreign Intelligence Surveillance Act) che consente la raccolta di qualsiasi comunicazione elettronica attraverso il computer o il telefono, comprese le e-mail, i registri delle chat e la cronologia del browser, a spese di qualsiasi cittadino straniero fuori dagli Stati Uniti. Continua »

Il Fatto Quotidiano: Promuovitalia, breve storia di un fallimento

fatto_quotidiano_logo Promuovitalia, breve storia di un fallimento

Lavori e affitti non pagati, spese discutibili, un buco da 17 milioni, le inchieste: una SPA pubblica distrutta in un anno.

 

di Arturo Di Corinto per Il Fatto Quotidiano del 10 maggio 2015

Tredici consulenze legali allo stesso studio di avvocati in poco meno di due mesi, per una cifra sempre uguale di 4.049 euro l’una. Una gara da 70 mila euro per l’archiviazione digitale dei documenti e una di pari importo per le buste paga nel 2015. Un bilancio passivo di 17 mlioni di euro per il 2013. Un dirigente sotto inchiesta per truffa aggravata. Decine di contenziosi legali con i lavoratori. Dieci interrogazioni parlamentari. 59 dipendenti senza stipendio da quattro mesi. Centinaia di disoccupati in formazione mai retribuiti. Una società sotto sfratto che non paga neanche le bollette della luce, inseguita dalle indagini della magistratura e sotto la lente d’ingrandimento del Garante della Privacy. Un’azienda di stato che impiegava oltre 300 persone distrutta in poco più di un anno.

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