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Presentazione del Libro: Riprendiamoci la rete!

Martedì 17 settembre 2019

17:30 / 19:30

Antica Biblioteca – Link Campus University
Via del Casale di San Pio V, 44 – Roma

Presentazione del libro

Riprendiamoci la rete!

Piccolo manuale di autodifesa digitale per giovani generazioni

di Arturo Di Corinto
a cura della Link Campus University

Saluti del Presidente Vincenzo Scotti

Nunzia Ciardi, Direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni
Barbara Carfagna, Giornalista autrice di Codice
Pasquale Russo, Direttore Link Campus University
Arturo Di Corinto, Giornalista e insegnante
Paola Guarnieri, giornalista e conduttrice radio di Tutti in classe
Raoul Carbone, presidente fondazione Vigamus

Nota: Durante la presentazione verrà mostrato anche il videogame Cyber Hunters ispirato dal libro e realizzato dal DASIC, dagli studenti della Link Campus University e dalla Fondazione Vigamus

Lawrence Lessig on Brain Hacking. Interview by Arturo Di Corinto

Lawrence Lessig Interview on Brain Hacking (2019) by Arturo Di Corinto.
Sharing economy, copyright and the power of influence of Big Tech. Professor Lessig warns us about Facebook and Google manipulation of our behaviour online: “They make us sad to exploit our fragility and sell us better ads.”
Filmaker: Lucia Pappalardo
Place: John Cabot University, Rome
Year: 2019

RAIUNO: CODICE, LA VITA DIGITALE DAL PRIMO AGOSTO 2019

CODICE, LA VITA DIGITALE – stagione 3 – 2019

Dall’Asia alla Silicon Valley, in onda il giovedì in seconda serata alle 23:30 su RaiUno in onda la terza edizione di Codice La vita è digitale.

Conduce: Barbara Carfagna
Regia di Luca Romani
Autori: Barbara Carfagna e Fabrizio Giunta
Collaborazione di Massimo Cerofolini
Consulenza Scientifica di Arturo Di Corinto
Inviati: Floriana Bulfon, Elisabetta Curzel, Massimo Cerofolini, Matteo Di Calisto, Arturo Di Corinto, Celia Guimaraes, Valentina Noseda, Lucia Pappalardo, Clelia Passafiume
Registi: Cristina Cilli, Luca Ferrari, Lucia Pappalardo, ALessandro Nucci
Durata: 6 puntate 
Produttore esecutivo: Federica Guerrieri
Assistente di regia: Claudia Bernardini
Ricerche: Carlo Posio
In redazione: Alessio Aversa, Federico Calò, Raffaella Moriondo, Ylenia Buonviso.
Redazione: Roma | Location: Studio 2 Teulada

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Formiche: FaceApp, dove finiscono le foto modificate? I dubbi di Di Corinto

FaceApp, dove finiscono le foto modificate? I dubbi di Di Corinto

L’applicazione per modificare l’aspetto che in questi giorni impazza sui social potrebbe mettere a rischio la privacy degli utenti, e non solo. conversazione con Arturo Di Corinto, docente e saggista, esperto di nuove tecnologie

di Simona Sotgiu per Formiche del 17 Luglio 2019

Viaggi nel futuro? Ancora le tecnologie che l’essere umano ha a disposizione non permettono di attraversare lo spazio-tempo, però un assaggio del nostro aspetto futuro l’abbiamo visto scorrere sulle pagine social in questi giorni grazie a un’applicazione, FaceApp, che modificando un’immagine del volto ricostruiva quello che sarà il nostro aspetto futuro. Ma c’è un prezzo, e come spesso accade ha a che vedere con la privacy. “Il problema è che le facce sia originali che quelle modificate una volta che sono dentro questi database possono essere rivendute a dei soggetti che creano eserciti di profili fantoccio”, ha spiegato a Formiche.net Arturo Di Corinto, docente e saggista, esperto di nuove tecnologie, che incontra diverse criticità nell’applicazione creata da Yaroslav Goncharov. Continua »

Bancaforte: A Banche e Sicurezza 2019, anticipare le sfide future

A Banche e Sicurezza 2019, anticipare le sfide future

Mentre si riducono le minacce all’integrità fisica delle banche, aumentano gli attacchi cyber condotti ogni volta con le diverse modalità che la tecnologia offre. Ma la tecnologia è anche l’arma per prevenire e rispondere alla criminalità, insieme alle nuove competenze degli operatori e al gioco di squadra tra tutti gli attori coinvolti nelle strategie di difesa. Aperto gratuitamente a tutti, all’evento di Milano del 21 e 22 maggio gli esperti si incontrano per parlare di sicurezza fisica e digitale nel settore bancario, assicurativo e finanziario

di Arturo Di Corinto per BANCAFORTE del 9 Maggio 2019

Ladri cibernetici e difese digitali, cryptovalute e blockchain, intelligenza artificiale e modelli di previsione del crimine, hacker buoni, hacker malvagi, gamification e formazione alla cybersecurity: di tutto questo si parlerà a Banche e Sicurezza, il 21 e 22 maggio a Milano.
L’evento, promosso dall’ABI e organizzato da ABIServizi presso il Centro Servizi Bezzi di Milano, Via Massaua, 6, in collaborazione con ABI Lab, Certfin e Ossif, aspira a fare il punto sullo stato dell’arte dell’eterno “gioco di guardie e ladri” che nostro malgrado ci ritroviamo tutti a fare.
Uno scenario in cui, mentre si riducono le minacce all’integrità delle banche e alla sicurezza fisica dei loro operatori e dei clienti, aumentano gli attacchi cyber condotti attraverso malware, ransomware, bot e computer zombie, con danni stimati a livello globale fino a 6 trilioni di dollari entro il 2021.
Una situazione di allarme che conquista facilmente le prime pagine dei giornali provocando ansia nella popolazione, ma che non sempre viene contrastata dalla narrazione dei successi che le forze di polizia e il mondo bancario, assicurativo e finanziario ottengono quotidianamente contro il crimine vecchio e nuovo, proprio grazie all’adozione di tecnologie innovative e alla formazione del personale.

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Il Manifesto: Aiutiamo Wikipedia contro i monopoli del copyright

Aiutiamo Wikipedia contro i monopoli del copyright

Hacker’s Dictionary. L’enciclopedia online fatta dagli utenti chiede a tutti una donazione. Aiutarla è un modo per ribadire il valore della cooperazione di rete contro chi fa soldi vendendo i dati, il tempo e l’attenzione degli utenti agli inserzionisti pubblicitari e ai partiti politici

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 21 Marzo 2019

C’è un altro modo di contestare la direttiva sul copyright prossima ventura e la schiavitù volontaria dei social network, finanziando Wikipedia, il più grande progetto collaborativo al mondo basato sul copyleft, il permesso d’autore. I contenuti di Wikipedia sono tutelati dalle licenze Creative Commons, volute da Lawrence Lessig nel 2001, e questo significa che tutti possono usarli liberamente purché ne riconoscano la paternità. I materiali sotto Creative Commons inoltre permettono, laddove è specificato, di usare, modificare e finanche commerciare quei materiali a dispetto della logica del copyright tradizionale di «Tutti i diritti riservati» pur non essendone l’autore.

È anche grazie a queste licenze che Wikipedia è diventata nel tempo la più grande enciclopedia online gratuita esistente. Dopo l’invenzione di Internet e la nascita del web l’enciclopedia ha contribuito a realizzare l’utopia della biblioteca universale: grazie alla sua apertura tutti possono contribuirvi e, attraverso di essa, accedere a un patrimonio vastissimo di conoscenza. Continua »

Il Manifesto: Il Grande Fratello del Copyright ha già perso

Hacker’s Dictionary. La riforma europea del copyright è in dirittura d’arrivo. Ma non servirà a salvare l’industria culturale tradizionale che per sopravvivere deve imparare dalla creatività di un pubblico diventato autore

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 17 Gennaio 2018

Il Grande Fratello del Copyright si è mosso. Il 21 gennaio Parlamento e Consiglio Europeo dovrebbero finalizzare il testo che cambierà il nostro modo di usare il Web 2.0. Gli sherpa hanno infatti raggiunto un accordo in base al quale le piattaforme Internet come Youtube e simili saranno considerate responsabili per la violazione del copyright commessa dai propri utenti. Si tratta della parte centrale della riforma europea del copyright nota come Articolo 13.

Il voto finale è atteso tra marzo ed aprile. L’Italia ha promesso di votare contro.

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Il Manifesto: Riforma sbagliata, ci vuole un copyright 2.0

 Riforma sbagliata, ci vuole un copyright 2.0

Una riforma frutto di tatticismi e mediazioni al ribasso per proteggere un patrimonio comune, la conoscenza nell’era digitale

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 5 Luglio 2018

Oggi il Parlamento Europeo vota per la riforma del copyright. Una riforma frutto di tatticismi e mediazioni al ribasso per proteggere un patrimonio comune, la conoscenza nell’era digitale. Due dei suoi articoli più controversi, il numero 11 e il 13, introducono il primo una sorta di tassa per chiunque riproponga online contenuti creativi anche parziali, come un link e la sua descrizione, senza pagare il giusto compenso ai titolari dei diritti; mentre il secondo mira ad applicare un controllo preventivo ai materiali digitali caricati su piattaforme come Youtube, social network o siti collaborativi affinché non violino il copyright. Continua »

Chefuturo! Al Linux Day festeggiamo la libertà di cooperare, non il mercato. Sapevatelo

chefuturo_logoAl Linux Day festeggiamo la libertà di cooperare, non il mercato. Sapevatelo
Il Free Software non è l’Open source, ma hanno una matrice comune, fondata sulla condivisione e la cooperazione. Ecco come sono nati

Arturo Di Corinto per Chefuturo del 16 ottobre 2016

Negli ultimi venticinque anni Linux (e la sua mascotte, il pinguino Tux), è diventato il portabandiera del software libero. Perciò anche quest’anno la comunità che l’ha adottato lo festeggia nel LinuxDay del 22 Ottobre in centinaia di luoghi, anche in Italia. Attenzione però, dal 2001 il Linux day festeggia sia Linux che il software libero. E forse è bello capire perché. (Leggi anche: “Linux, 25 anni con un pinguino nato grazie a un sogno (e che poi cambiò il mondo dei software)“). Intanto diciamo subito che con l’espressione software libero ci si riferisce precisamente al free software. Tuttavia negli anni questa definizione ha inglobato anche il software open source. Oggi con il nome di software libero indichiamo entrambe le famiglie di questi software distribuiti insieme al codice sorgente e licenze di utilizzo che, pur con alcune differenze, consentono di eseguire, studiare, modificare, distribuire questo codice e la sua versione eseguibile senza timore di essere denunciati per violazione del copyright.

STORIA DEL SOFTWARE LIBERO IN UN FILM ITALIANO

La storia del software libero comincia nel 1983, quando l’hacker Richard M. Stallman decide di avviare il progetto Gnu. Ma è solo nel 1991 che esplode Linux, il termine con cui, non senza polemiche ci si riferisce a una intera generazione di software e sistemi operativi Unix-like.

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REVOLUTION OPEN SOURCE: SONO PASSATI 11 ANNI DAL MIO FILM SUL SOFTWARE LIBERO

#‎FOSS‬
Oggi 3 agosto sono passati esattamente 11 anni da quando ho finito di realizzare il primo e unico film italiano sulla storia del free e open source software. Quindi 11 anni fa intervistavo Stallman, Perens e altri per raccontare come da Gnu siamo arrivati a Gnu/linux e alla Open Source Definition.

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