SOS DIGITALE “Inventare il Futuro” – Internet e la Scuola

SOS Digitale

“INVENTARE IL FUTURO” – INTERNET E LA SCUOLA
14 MAGGIO ORE 18.00
Claudio Allocchio: Tra i fondatori della Naming Authority Italiana, Senior Officer del GARR
Arturo Di Corinto: Giornalista, saggista, attivista per i diritti della rete, docente presso la Stanford University, l’Università La Sapienza di Roma e  LINK Campus University, psicologo cognitivo
Massimo Siddi: Dirigente scolastico
Stefano Trumpy: Ha curato l’introduzione di internet in Italia, presidente onorario di Internet Society Italia
Enzo Valente: Membro del comitato scientifico del GARR, rappresentante italiano nell’e-infrastructure Reflection Group e-IRG, membro del comitato di indirizzo Registro.it Continua a leggere SOS DIGITALE “Inventare il Futuro” – Internet e la Scuola

“Riconnessi” contro il digital divide

Arturo Di Corinto Cittadinanzattiva lancia la campagna “Riconnessi” contro il digital divide delle aree interne

Perché nessuno resti indietro. E’ questo lo spirito con cui Cittadinanzattiva lancia “Riconnessi”, una campagna destinata a fornire abbonamenti dati, connessioni web via satellite e device elettronici a studenti e famiglie delle aree interne del nostro Paese che si trovino in particolare difficoltà, al fine di superare gli ostacoli rappresentati dal digital divide che caratterizza questi territori. Si parte con la raccolta fondi sulla piattaforma gofund.me, gofundme.com/f/riconnessi per fornire device alle scuole e, tramite queste, alle famiglie delle aree interne. Continua a leggere “Riconnessi” contro il digital divide

Radio Roma Capitale: intervista Arturo Di Corinto

Radio Roma Capitale
Radio Roma Capitale

Liberare Roma – L’intervento di Arturo Di Corinto a Radio Roma Capitale

30 Marzo 2020

Ecco l’intervista di Arturo Di Corinto, componente del comitato scientifico di Liberare Roma, docente, giornalista e saggista. Segue da sempre le materie della privacy e della cybersecurity, e in questi giorni si interroga come tanti riguardo al modo in cui il diritto alla
riservatezza dei nostri dati possa conciliarsi con il diritto alla salute.
Vi segnaliamo questa intervista interessante, che ha rilasciato ieri mattina a Radio Roma Capitale.

La Repubblica: Coronavirus, smart working in sicurezza: come tenere il pc lontano dai virus informatici

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Coronavirus, smart working in sicurezza: come tenere il pc lontano dai virus informatici

Lavorare da casa, oltre alle policy aziendali, implica il rispetto delle norme di ‘cyber hygiene’. Ecco alcuni consigli per evitare intrusioni e brutte sorprese

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 14 Marzo 2020

Il coronavirus cambia il modo di lavorare e le aziende si attrezzano per rispondere alla richiesta di farlo da casa. Almeno per le attività che lo consentono. Ma come si fa a mantenere gli stessi livelli di sicurezza previsti dalle policy aziendali quando computer e smartphone non sono più all’interno del perimetro aziendale?

Nei loro uffici i lavoratori hanno in genere una postazione con un computer collegato alla rete aziendale tipicamente protetta da software e hardware specifici per mantenere al sicuro progetti, dati sensibili, idee creative, proprietà intellettuale dell’azienda. Per proteggere reti e computer vengono usati firewall, proxy, limitazione della navigazione web, messaggistica ed email sicure, perfino controlli tramite sistemi anti-intrusione (IPS/IDS). Ma a casa? “Intanto, per uno smart working in sicurezza bisogna dotare i dipendenti di strumenti adeguati”-  spiega Filippo Monticelli di Fortinet – “e in Italia sono poche le aziende preparate a farlo”.

Lo smart working (o lavoro agile), consente di usare dispositivi propri se il lavoratore è d’accordo, ma quanto è sicuro? “Gestire un dispositivo remoto presso il domicilio di un dipendente ha implicazioni di privacy e non solo.” – prosegue Monticelli – “Perciò se il primo passo è mettere in sicurezza i dispositivi, ci vuole anche attenzione alle connessioni. I nostri impiegati ad esempio possono usare delle reti private virtuali che si installano sul browser in maniera dinamica e temporanea”. Continua a leggere La Repubblica: Coronavirus, smart working in sicurezza: come tenere il pc lontano dai virus informatici

La Repubblica: Internet compie cinquant’anni. E non fu pensata per la guerra

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Internet compie cinquant’anni. E non fu pensata per la guerra

Internet è un meraviglioso esempio di collaborazione tra militari, hacker e accademici. Oggi è la piattaforma di comunicazione che connette il mondo. Ma era stata pensata per una biblioteca universale, l’Intergalactic Computer Network

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 26 Ottobre 2019

INTERNET compie 50 anni tondi tondi martedì 29 ottobre 2019. Il collegamento fra i primi due nodi della rete venne infatti realizzato tra l’università di Los Angeles e quella di Stanford il 29 ottobre del 1969. Era l’inizio di un sogno a lungo sognato dai suoi progettisti all’Arpa, l’Advanced research projects agency, quello di una biblioteca universale consultabile da chiunque a da qualsiasi posto. Ovvero l’Intergalactic Computer Network secondo il progetto di un giovane psicologo, Joseph Robnett Licklider, su come dovessero essere le biblioteche nel futuro.

Lo stesso sogno della biblioteca universale che guidò la mano di Tim Berners Lee quando progettò il Web nel 1989 per consentire ai ricercatori del Cern di Ginevra di accedere a tutte le conoscenze necessarie per far avanzare la cultura scientifica. Un’idea che realizzò creando il linguaggio ipertestuale che oggi ci permette di sfogliare le pagine web come fossero un libro, interattivo e multimediale. Fu però Larry Roberts, a realizzare il sogno di Licklider. Suo successore a capo dell’ufficio incaricato di realizzarne il progetto, sviluppò l’idea dell’Arpa Net, la rete di computer dell’Arpa. Era il 1967. Continua a leggere La Repubblica: Internet compie cinquant’anni. E non fu pensata per la guerra

La Repubblica: Privacy e cybersecurity, manuale di igiene cibernetica

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Privacy e cybersecurity, manuale di igiene cibernetica

“Riprendiamoci la rete! Piccolo manuale di autodifesa digitale per giovani generazioni”, il volume di Arturo di Corinto, pubblicato dalla University Press Eurilink e scaricabile gratuitamente, ci ricorda che “quando non paghi qualcosa il prodotto sei tu”. E ci fornisce una serie di dritte per mettere al sicuro i nostri dati personali e sensibili

La Repubblica del 11 Ottobre 2019

SE UN GIOVANOTTO dagli occhi verdi, sorridente e muscoloso nella foto sotto la palma, ti chiede l’amicizia su Facebook, non è detto che voglia proprio te. Lo stesso vale per la bionda in topless e sorriso d’ordinanza che a tarda notte ti invita a chattare con lei. Potrebbe trattarsi di un profilo fasullo, e spesso lo è, impersonato da un chatbot, un software automatico, che a notte fonda ti chiede di fare sesso virtuale solo per catturare i tuoi screenshot e ricattarti. Dietro al software ci sono organizzazioni criminali che con questi trucchi fanno soldi a palate. Lo stesso vale per quel contatto su Tinder che tanto ti è piaciuto ma che invece di mandarti fiori digitali ti installa un virus sul telefonino al primo messaggio via WhatsApp. Oppure per l’email di un conoscente che ti chiede di cliccare sul link di un sito di e-commerce fasullo, ma in tutto e per tutto simile a quello della tua marca preferita. Non ci troverai l’offerta strabiliante promessa, ma una truffa bell’e pronta per rubarti i dati della carta di credito. Continua a leggere La Repubblica: Privacy e cybersecurity, manuale di igiene cibernetica

Libri: Riprendiamoci la rete. Piccolo manuale di Autodifesa digitale per giovani generazioni

Riprendiamoci la rete! Piccolo manuale di Autodifesa digitale per giovani generazioni

Edizioni Eurilink University Press

2019 € 20

pp. 208 Collana: Link — 4

ISBN: 978–88-85622–76‑0

Il libro si può scaricare gratuitamente via email e tramite WhatsApp qui: https://riprendiamocilarete.unilink.it/

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Presentazione del Libro: Riprendiamoci la rete!

Martedì 17 settembre 2019

17:30 / 19:30

Antica Biblioteca – Link Campus University
Via del Casale di San Pio V, 44 – Roma

Presentazione del libro

Riprendiamoci la rete!

Piccolo manuale di autodifesa digitale per giovani generazioni

di Arturo Di Corinto
a cura della Link Campus University

Saluti del Presidente Vincenzo Scotti

Nunzia Ciardi, Direttore della Polizia Postale e delle Comunicazioni
Barbara Carfagna, Giornalista autrice di Codice
Pasquale Russo, Direttore Link Campus University
Arturo Di Corinto, Giornalista e insegnante
Paola Guarnieri, giornalista e conduttrice radio di Tutti in classe
Raoul Carbone, presidente fondazione Vigamus

Nota: Durante la presentazione verrà mostrato anche il videogame Cyber Hunters ispirato dal libro e realizzato dal DASIC, dagli studenti della Link Campus University e dalla Fondazione Vigamus

Lawrence Lessig on Brain Hacking. Interview by Arturo Di Corinto

Lawrence Lessig Interview on Brain Hacking (2019) by Arturo Di Corinto.
Sharing economy, copyright and the power of influence of Big Tech. Professor Lessig warns us about Facebook and Google manipulation of our behaviour online: “They make us sad to exploit our fragility and sell us better ads.”
Filmaker: Lucia Pappalardo
Place: John Cabot University, Rome
Year: 2019

RAIUNO: CODICE, LA VITA DIGITALE DAL PRIMO AGOSTO 2019

CODICE, LA VITA DIGITALE – stagione 3 – 2019

Dall’Asia alla Silicon Valley, in onda il giovedì in seconda serata alle 23:30 su RaiUno in onda la terza edizione di Codice La vita è digitale.

Conduce: Barbara Carfagna
Regia di Luca Romani
Autori: Barbara Carfagna e Fabrizio Giunta
Collaborazione di Massimo Cerofolini
Consulenza Scientifica di Arturo Di Corinto
Inviati: Floriana Bulfon, Elisabetta Curzel, Massimo Cerofolini, Matteo Di Calisto, Arturo Di Corinto, Celia Guimaraes, Valentina Noseda, Lucia Pappalardo, Clelia Passafiume
Registi: Cristina Cilli, Luca Ferrari, Lucia Pappalardo, ALessandro Nucci
Durata: 6 puntate 
Produttore esecutivo: Federica Guerrieri
Assistente di regia: Claudia Bernardini
Ricerche: Carlo Posio
In redazione: Alessio Aversa, Federico Calò, Raffaella Moriondo, Ylenia Buonviso.
Redazione: Roma | Location: Studio 2 Teulada

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Il Manifesto: Sessanta minuti per rimuovere i contenuti terroristici sul web

Sessanta minuti per rimuovere i contenuti terroristici sul web

Hacker’s Dictionary. I difensori della rete scrivono all’Europa: «il Regolamento contro il terrorismo online minaccia libertà d’espressione e innovazione avvantaggiando le grandi multinazionali»

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 4 Aprile 2019

«La Legge sul terrorismo online danneggerà la libertà di Internet senza apportare alcun contributo significativo alla lotta contro il terrorismo». Questo è quello che sostiene un gruppo di pionieri, tecnologi e innovatori che hanno preso carta e penna e scritto ai deputati europei per esprimere la loro preoccupazione sulla bozza di Regolamento europeo per la prevenzione di contenuti terroristici online.

La lettera, del 2 aprile, è indirizzata in particolare all’europarlamentare Daniel Dalton relatore della proposta, che, secondo il Guardian, è stato oggetto di forti pressioni per farla votare.

Gli estensori del testo, è facile immaginarlo, non sono fiancheggiatori di Al Qaeda ma ingegneri, filantropi e difensori della privacy che hanno contribuito a creare e supportare la rete come la conosciamo.

Vinton Cerf, il papà dei protocolli di Internet, Jimmy Wales, fondatore di Wikipedia, Brewster Kahle dell’Internet Archive, Cindy Cohn della Electronic Frontier Foundation e vari altri. Continua a leggere Il Manifesto: Sessanta minuti per rimuovere i contenuti terroristici sul web

Il Manifesto: Aiutiamo Wikipedia contro i monopoli del copyright

Aiutiamo Wikipedia contro i monopoli del copyright

Hacker’s Dictionary. L’enciclopedia online fatta dagli utenti chiede a tutti una donazione. Aiutarla è un modo per ribadire il valore della cooperazione di rete contro chi fa soldi vendendo i dati, il tempo e l’attenzione degli utenti agli inserzionisti pubblicitari e ai partiti politici

di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 21 Marzo 2019

C’è un altro modo di contestare la direttiva sul copyright prossima ventura e la schiavitù volontaria dei social network, finanziando Wikipedia, il più grande progetto collaborativo al mondo basato sul copyleft, il permesso d’autore. I contenuti di Wikipedia sono tutelati dalle licenze Creative Commons, volute da Lawrence Lessig nel 2001, e questo significa che tutti possono usarli liberamente purché ne riconoscano la paternità. I materiali sotto Creative Commons inoltre permettono, laddove è specificato, di usare, modificare e finanche commerciare quei materiali a dispetto della logica del copyright tradizionale di «Tutti i diritti riservati» pur non essendone l’autore.

È anche grazie a queste licenze che Wikipedia è diventata nel tempo la più grande enciclopedia online gratuita esistente. Dopo l’invenzione di Internet e la nascita del web l’enciclopedia ha contribuito a realizzare l’utopia della biblioteca universale: grazie alla sua apertura tutti possono contribuirvi e, attraverso di essa, accedere a un patrimonio vastissimo di conoscenza. Continua a leggere Il Manifesto: Aiutiamo Wikipedia contro i monopoli del copyright

AGI: Impariamo a conoscere tutte le facce del web, ne va del nostro futuro

Impariamo a conoscere tutte le facce del web, ne va del nostro futuro

Nel 1989 Tim Berners Lee inventa il web insieme ai colleghi del Cern. Inizia una nuova era per l’Umanità

di ARTURO DI CORINTO per AGi del 12 Marzo 2019

Apri Youtube e puoi ascoltare le lezioni di scienziati e visionari che alle conferenze TED parlano di cervello, intelligenza artificiale, viaggi nello spazio; poi clicchi un link e ti ritrovi proiettato dentro le immagini di Marte, ascolti le interviste di Astrosamantha e cerchi l’Università che ti permetterà di diventare una scienziata proprio come lei.

Il web è il più grande mezzo di accesso alla conoscenza progettato dall’umanità e ti chiedi perché la gente lo usa per bisticciare su Twitter o pavoneggiarsi su Instagram. Quante volte ci è capitato?

Ma come siamo giunti ad avere libri, film, intere enciclopedie, piene di numeri, grafici, tabelle, a portata di un click? E come hanno fatto i computer a diventare un’estensione della nostra mente? Grazie al web, ovvio. Ben, oggi si festeggiano trent’anni dall’invenzione del web.

Come è cominciato tutto

Il 12 marzo del 1989 uno scienziato inglese, Tim Berners Lee, presenta al suo capo, Mike Sendall,  il progetto di un sistema di condivisione di documenti elettronici per facilitare la cooperazione scientifica tra i colleghi del Centro di ricerche nucleari di Ginevra, il Cern e si chiamava “Gestione delle informazioni: una proposta”. C’era dentro la stessa idea caldeggiata dallo psicologo James Robnett Licklider che sviluppò a fini civili il primo progetto per Internet, il sogno di una biblioteca universale di documenti elettronici. Continua a leggere AGI: Impariamo a conoscere tutte le facce del web, ne va del nostro futuro