
Le fake news sono più resistenti dei virus
Hacker’s dictionary. Un nuovo software dimostra che le persone utilizzano le fake news per affermare il proprio punto di vista, imitare gli amici e ottenere un vantaggio nel gruppo di appartenenza
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 12 Dicembre 2019
Che si tratti di disinformazione o propaganda, la manipolazione delle informazioni è destinata a continuare per tutto il 2020, sopratutto in concomitanza delle elezioni. Ne è convinta l’azienda europea di cybersecurity Eset che annovera tra i pericoli maggiori del prossimo anno l’ascesa di fake news e deep fake per danneggiare la reputazione di personaggi popolari e influenzare l’opinione pubblica. Il rischio dei deep fake sarebbe anche maggiore. La tecnica consente di usare l’intelligenza artificiale per sovrapporre in un video un volto diverso dal viso reale di una persona creando così uno scambio di identità o mettergli in bocca falsità e danneggiare la reputazione di vip e aziende, interferire nelle politiche nazionali e internazionali e fornire un nuovo strumento di propagazione delle fake news. Continua a leggere Il Manifesto: Le fake news sono più resistenti dei virus

La comunicazione politica nell’ecosistema dei media digitali
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In un blog post il direttore dei programmi per gli sviluppatori del social blu ha ammesso la possibilità che terze parti “abbiano avuto accesso alle informazioni più a lungo di quanto l’azienda intendesse”
di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 6 Novembre 2019