Il potenziamento del corpo umano è ormai una realtà tecnologica. Ora la sfida è mettere al sicuro i dati e prevenire gli attacchi informatici
di ARTURO DI CORINTO per Wired del 24 Marzo 2021
Il potenziamento del corpo umano è ormai una realtà tecnologica. Ora la sfida è mettere al sicuro i dati e prevenire gli attacchi informatici
di ARTURO DI CORINTO per Wired del 24 Marzo 2021
Hacker’s Dictionary. Anche i ransomware possono avere scopi politici, ma restano una piaga economica per i settori manifatturiero, assicurativo e farmaceutico. Secondo IBM il ransomware Sodinokibi coi suoi ricatti ha portato in tasca ai cybercriminali oltre 123 milioni di dollari solo nell’ultimo anno
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 18 Marzo 2021
È importante proteggere i nostri dati digitali, anche imparando a capire se, come e quando ci conviene offrirli alle grandi piattaforme. Ma una cosa va capita una volta per tutte: i nostri dati vanno protetti per proteggere la riservatezza dei nostri comportamenti.
di ARTURO DI CORINTO per Democrazia Futura di Marzo 2021
Hacker’s Dictionary . Stanchezza, emozione, fiducia: ecco come ci colpiscono i cybercriminali. Dal furto di informazioni alle truffe ai riscatti monetari, i cybercriminali sfruttano la paura del Covid sapendo che le vittime ragionano come loro, che però non hanno né un’etica né una morale
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 11 Marzo 2021
Hacker’s Dictionary. Pubblicato il rapporto annuale del Dis, Aise e Aisi. Gli attacchi informatici nel 2020 sono aumentati del 20%. Pubbliche amministrazioni, Banche, Tlc e Farmaceutica tra i settori più colpiti. Gli hacktivisti sono tra i maggiori responsabili degli incidenti scoperti
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 4 Marzo 2021
Lo CSIRT italiano in 8 mesi ha gestito 3.500 incidenti informatici gravi. Gli attaccanti hanno approfittato della pandemia e della congiunzione economica per bersagliare banche, Tlc, industrie e centri sanitari. Ma l’Italia è più preparata di quanto non si pensi. Verso la nascita del Centro nazionale per la sicurezza cibernetica
di ARTURO DI CORINTO per Cybersecurity360 del 2 Marzo 2021
In 7 months, the Italian Csirt handled 3,500 serious cyber incidents. The attackers took advantage of the pandemic and the economic juncture to target banks, telecommunications, industries and health centers. But Italy is better prepared than you think
di ARTURO DI CORINTO on Medium
Da Microsoft 1,5 miliardi di dollari in tecnologie e competenze per far crescere l’Italia
Come parte di un piano quinquennale, l’azienda fondata da Bill Gates ha inaugurato un centro anti-hacker dentro la Microsoft House di Milano per consentire un’esperienza immersiva degli attacchi informatici
di Arturo Di Corinto per La Repubblica del 1 Marzo 2021
Hacker’s Dictionary. Un programmatore cinese alla ricerca di un modo per usare la neonata app di chat vocali con Android ci interroga sul significato dell’hacking: ampliamento di funzioni o attacco informatico?
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 25 Febbraio 2021
Wargames, quando il gioco si fa duro
Hacker’s Dictionary. Gli attacchi alle infrastrutture critiche sono in aumento: trasporti, ospedali, centri di ricerca e produzione dei vaccini, banche e armamenti sono gli obiettivi. Per difenderli bisogna pensare out of the box, come gli hacker
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 18 Febbraio 2021
Ecco i database rubati a Facebook. Che cosa possono farne gli hacker
Era in vendita su un forum di hacker” con nome, numero di telefono, email, relazione sentimentale, posizione lavorativa e appartenenza a gruppi di 36 milioni di utenti italiani di Facebook.
di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 15 Febbraio 2021
Corea del Nord: cybercrime di Stato per finanziare il programma nucleare
Non solo Russia. Gli Usa devono fronteggiare anche il cyberspionaggio di Iran, Cina e Pyongyang, mentre i lupi solitari attaccano le infrastrutture critiche del Paese come gli acquedotti
di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 11 Febbraio 2021
Contro il web tossico scende in campo l’Agcom
Hacker’s Dictionary. Con la scusa della comunicazione senza limiti Big Tech sorveglia i comportamenti individuali e orienta quelli collettivi. Ma se il dibattito pubblico sul valore di app, social e web è ancora nella sua infanzia, le cose potrebbero cambiare
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 11 Febbraio 2021
TikTok obbedisce al Garante Privacy
Hacker’s Dictionary. L’azienda cinese proprietaria della piattaforma di video-sharing dal 9 febbraio rimuoverà i profili dei minori sotto i tredici anni. Nel futuro potrebbe usare l’intelligenza artificiale per bloccare chi fornisce un’età fasulla. Con notevoli rischi per la privacy
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 4 Febbraio 2021
Il cybercrime è la terza economia mondiale. “10 milioni di danni dal secondo”
Una password vale 500 dollari. Secondo CybergON i danni provocati dal solo Ransomware arriveranno a 20 miliardi di dollari. Intanto gli hacker attaccano altri hacker per rubare le cyberarmi con cui portare a segno i loro disegni criminali
di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 2 Febbraio 2021
Intervista di Massimiliano Cannata ad Arturo Di Corinto per la rivista Cybertrends
Intervista di Massimiliano Cannata ad Arturo Di Corinto per il primo numero trimetrale del 2021 della rivista Cybertrends


Perché è il momento di parlare di neuro-privacy
Dallo sviluppo delle intelligenze artificiali alle interfacce cervello-macchina, diventa centrale la tutela della segretezza della nostra sfera cognitiva
di Arturo Di Corinto per Wired del 29 Gennaio 2021

Esisterebbe la privacy se i pensieri fossero leggibili? Evidentemente no. Allora diventa importante riflettere sulla portata delle tecniche di “lettura del cervello” che la scienza ci offre. In occasione della giornata europea della privacy, il Garante italiano ha voluto convocare esperti e studiosi per interrogarsi sulla protezione dei dati trattati dalle neuroscienze e impiegati dalle intelligenze artificiali.
Cybersecurity: cinque consigli dal Wef di Davos
Hacker’s Dictionary. Nel Rapporto sui rischi globali licenziato dal World Economic Forum il rischio cyber compare tra i dieci maggiori pericoli per il pianeta. La chiave per affrontarli è la collaborazione tra industrie, policy-makers e regolatori
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 28 Gennaio 2021
I devastanti attacchi del 2020 dovrebbero ricordare ai decision-makers l’importanza della cybersecurity. È quello che emerge dal Rapporto sui rischi globali del World Economic Forum, riunito in questi giorni a Davos e che annovera il rischio cyber tra i dieci maggiori pericoli per il pianeta. Rischi causati dall’impreparazione delle imprese, da uno sviluppo tecnologico ineguale e da altre diseguaglianze visto che, dicono gli esperti, la cybersecurity, al pari di ogni sfida sociale, non è un mondo a parte. Perciò da Davos arrivano cinque consigli ai leader mondiali.

Made in Italy al servizio della cybersecurity
Hacker’s Dictionary . Si moltiplicano le aziende innovative italiane nel campo della sicurezza informatica, ma per beneficiarne in patria c’è bisogno anche dello Stato
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 21 Gennaio 2021
Ettore Rosato, coordinatore di Italia Viva, ha dichiarato che la Fondazione sulla cybersecurity era uno sfizio di Conte, una cosa che serve poco all’Italia. I fatti sembrano smentirlo.
Sia in una prospettiva di sicurezza tout court che di sovranità tecnologica, sia per far decollare le nostre startup di cybersecurity che altrimenti i capitali devono cercarseli all’estero, che per sostenere un circuito dell’innovazione virtuoso con ricadute su tutto il comparto tecnologico nazionale.
L’Autorità per la Privacy interviene sul tema WhatsApp
Big data. Il Garante ritiene che dai termini di servizio e dalla nuova informativa non sia possibile la manifestazione di una volontà libera e consapevole
di ARTURO DI CORINTO per IL Manifesto del 15 Gennaio 2021
L’autorità italiana Garante della protezione dei dati personali non è soddisfatta della comunicazione che WhatsApp ha inoltrato ai suoi utenti e clienti il giorno della Befana. Il 6 Gennaio infatti, la popolare app di messaggistica ha inviato, a cominciare dall’India, una serie di messaggi in-app, per avvertirli che dall’8 Febbraio non sarebbe più stato possibile continuare a usare il servizio senza accettarne la privacy policy e i Termini di Servizio (ToS). Una cosa abbastanza normale, se non avesse instillato nei riceventi il sospetto di ricevere una fregatura.
Wikipedia: compie 20 anni il sogno della biblioteca universale
Creatività, cooperazione e condivisione, l’enciclopedia libera e gratuita nata il 15 gennaio del 2001 è l’incarnazione meglio riuscita delle ambizioni dei creatori di Internet e del World Wide Web
di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 14 Gennaio 2021
Sono tre le date importanti della storia di Internet: la nascita di Arpanet, la nonna di Internet, il 28 Ottobre 1969; il primo sito web, quello del Cern di Ginevra nel 1991; la nascita di Wikipedia il 15 gennaio 2001. Compie vent’anni la prima enciclopedia online globale, libera e gratuita. Voluta da un giovane agente di borsa, che la finanziò pare con 500 mila dollari, Jimmy Wales, Wikipedia è la vera incarnazione di Internet. Basata sul principio della collaborazione e della condivisione care alla cultura hacker delle origini, è la realizzazione di un sogno antico: la biblioteca universale.
Hackerata l’app anti-Covid cinese
Hacker’s Dictionary. Anche nel poliziesco paese del dragone gli hacker hanno mano libera quando le difese informatiche sono insufficienti. Dopo l’hackeraggio dell’app sanitaria, i ricercatori hanno scovato un database di 214 milioni di profili di utenti di social media senza protezione
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 14 Gennaio 2021
La Cina conquista spesso la ribalta delle cronache perché ai suoi hacker vengono attribuite incursioni spericolate, come quella ai danni del Vaticano, di aziende e università americane, e ultimamente, il tentativo di rubare brevetti e informazioni sanitarie relative al Covid.
Meno noto è il fatto che anche in Cina esistono gruppi di hacker criminali che con i loro raid portano scompiglio al di qua della sua muraglia digitale che non sempre riesce a bloccarne la notizia. Nel giro di un mese infatti sono stati diversi gli attacchi hacker di cui si è venuti a conoscenza. Ad esempio. L’errore di configurazione di un database da parte dell’azienda SocialArks ha rivelato 318 milioni di record raccolti da Facebook, Instagram e LinkedIn.
Come cambia Whatsapp: privacy e regole, ecco cosa succede per gli utenti
Nuovi termini di servizio in vigore, c’è tempo fino all’8 febbraio per aderire, poi non si potrà più usare l’app di messaggistica. L’azienda precisa: “In Europa nessuna condivisione di dati con Facebook a fini di profilazione pubblicitaria”
di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 7 Gennaio 2021
Anche agli utenti italiani stanno arrivando le notifiche sulle nuove regole d’uso di WhatsApp. La novità è che dall’8 febbraio chi non le accetta non potrà più usare la popolare app di messaggistica. Dal 4 Gennaio sono infatti cambiati sia i Termini di Servizio che le politiche sulla privacy di WhatsApp. Motivo? Garantire una sempre maggiore integrazione del servizio di messaggistica istantanea con la casa madre: Facebook.
Il software libero al centro del Recovery Plan
Hacker’s Dictionary. 10 miliardi per programmi open source, a cominciare dalla scuola e dalla pubblica amministrazione. Lo chiede un pioniere dell’informatica italiana come Angelo Raffaele Meo, professore emerito del Politecnico di Torino, insieme a decine di associazioni ed esperti del settore
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 7 Gennaio 2021
Proprio il giorno in cui la Casa Bianca nomina capo tecnologo un attivista ed esperto del software libero, David Recordon, ci giunge la lettera del professore Angelo Raffaele Meo che chiede al governo italiano di destinare una parte dei soldi del Recovery fund all’informatica libera nel nostro paese.
Secondo il pioniere dell’informatica italiana, infatti, tra le più importanti ragioni delle difficoltà in cui si dibatte l’Italia c’è proprio la mancanza di aziende nostrane nel mercato di applicazioni e servizi informatici.
Parte dall’India la rivoluzione di WhatsApp: obbligatorio condividere i dati con Facebook
Chi non accetta le nuove condizioni del contratto non potrà più utilizzare la app di messaggistica. La sempre più stretta integrazione dei servizi della galassia Zuckerberg pone serie riflessioni alla privacy degli utenti
di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 6 Gennaio 2021
Se non accetti di condividere i tuoi dati con Facebook non potrai più usare WhatsApp. Questo è in sintesi, e senza giri di parole, il messaggio che gli utenti di WhatsApp in India hanno ricevuto stamattina 6 gennaio. Con la scusa di aggiornare gli utenti su alcuni cambiamenti chiave della privacy policy e dei Tos, i termini di servizio, l’azienda che fa capo alla galassia Facebook ha chiarito che in assenza di tale accettazione dall’8 febbraio non potranno più usare WhatsApp.
WhatsApp smetterà di funzionare se non accetti di condividere i dati con Facebook?
Una nuova notifica ha informato gli utenti indiani sulle modifiche apportate alla privacy policy e ai termini di servizio che potrebbero rendere impossibile continuare a usare la popolare app di messaggistica
di ARTURO DI CORINTO per AGI del 6 Gennaio 2021
AGI – Nella calza della Befana la mattina del 6 Gennaio gli utenti di WhatsApp in India hanno ricevuto una notifica sui nuovi termini di servizio e sulle norme che ne regolano la privacy. Con la notifica la società di proprietà di Facebook ha informato gli utenti sulle modifiche apportate alla privacy policy e ai termini di servizio (Terms of Service, ToS) che, se non verranno accettate dagli utenti renderanno impossibile continuare a usare la popolare app di messaggistica che in India praticamente sostituisce il telefono tanto è indispensabile in un territorio coperto a macchia di leopardo dalle compagnie telefoniche.
Nel 2021 investiamo in cyber-resilienza
Hacker’s Dictionary. Le previsioni delle aziende di cybersecurity per l’anno che verrà coincidono nel rappresentare rischi aumentati per le strutture sanitarie e di ricerca anti-Covid. In gioco ci sono la ripartenza economica, la supremazia geopolitica e la percezione della pubblica opinione
di ARTURO DI CORINTO per Il Manifesto del 31 Dicembre 2020
Con l’hackeraggio di Snai e ho.mobile l’anno cibernetico finisce decisamente male.
Il sito di giochi e scommesse Snai.it è stato down a lungo, e alla fine Snaitech in un comunicato ha dichiarato essere stata vittima di un attacco hacker dai contorni ancora indefiniti. Con la messa in vendita per 50 mila euro di un nutrito pacchetto dati di ho., l’operatore low cost di Vodafone, invece possiamo solo immaginare i danni che potranno venirne se il furto verrà confermato nel tipo – mail, indirizzi e codici fiscali -, e nella portata (due milioni e mezzo di clienti).
Germania, giornali bloccati da un attacco hacker
Un attacco ransomware ha infettato i sistemi redazionali del gruppo Funke costretto a uscire con edizioni ridotte. L’attacco sarebbe ancora in corso. Il mese prima era accaduto alla news agency danese Ritzau
di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 30 Dicembre 2020
Una delle maggiori media company tedesche, Funke Mediengruppe, è stata vittima di un attacco informatico prolungato durante le vacanze di Natale, costringendo diversi giornali del gruppo a cancellare le proprie uscite e offrire edizioni di “emergenza” fortemente ridotte. L’attacco, cominciato una settimana fa, sarebbe ancora in corso.
Andreas Tyrock, redattore capo della Westdeutsche Allgemeine Zeitung (WAZ), suo giornale di punta, ha detto che l’attacco “colossale” ha criptato i dati sui suoi sistemi informatici rendendoli “inutilizzabili”. Si tratterebbe quindi di un attacco ransomware, che usa un tipo di software malevolo capace di cifrare file e sistemi rendendoli inutilizzabili fino al pagamento di un riscatto (il ransom), a seguito di una campagna di phishing (la “pesca a strascico” di dati personali e credenziali d’accesso a server e pc) che ha colpito il gruppo che gestisce centinaia di radio, riviste e quotidiani.
