Seminario di studi presso l’Isituto comprensivo di Anguillara Sabazia

Seminario di studi presso l’Isituto comprensivo di Anguillara Sabazia

Giovedì 7 maggio ore 9-13, aula Mauro Wolf, primo piano via Salaria 113, Roma
L’Intelligenza Artificiale offre nuove possibilità in molti campi, dalla ricerca scientifica alle cure mediche, dalla gestione dei processi aziendali al consumo di beni, merci e servizi.
Purtroppo l’IA viene usata anche negli scenari di conflitto per governare armi autonome e profilare i target. Un uso che ne ha dimostrato sia il carattere micidiale che i frequenti errori di cui sono stati oggetto civili e cooperanti nelle zone di guerra.
Una novità ancora sottovalutata sono i sistemi di IA come Mythos che stanno ridisegnando il panorama della cybersecurity.
Una novità talvolta sottovalutata riguarda l’uso dell’IA nel campo dell’informazione. I giornalisti la usano per individuare fonti, per farsi assistere nella produzione di notizie e migliorare la loro presentazione. Eppure le stesse IA che offrono queste informazioni possono essere inquinate sia in fase di addestramento che nella fase di utilizzo e offrire risultati non verificati né verificabili. Usare modelli affidabili è una sfida cruciale per il giornalismo e la qualità dell’informazione.
Alberto Marinelli, Sapienza, Prorettore alle tecnologie innovative per la comunicazione
«Diritto, democrazia e comunicazione nell’era dell’IA»
Barbara Carfagna, giornalista TG1:
«L’IA geopolitica»
Stefano Chiccarelli, Ceo RJ45
«Usi e abusi dell’intelligenza artificiale»
Alessandro Moretti, Ceo Meridian
“Perché investire nell’IA e nelle tecnologie emergenti”
Arturo Di Corinto, giornalista, consigliere ACN
«Large languageModels, guerra e pace»
Enrico Frumento, ricercatore Cefriel
«Modelli abliterated e uncensored, una panoramica»
Lazzaro Pappagallo, giornalista TG3
«Sul buon uso dell’IA nella professione giornalistica»
Luca Sambucci Ceo Noctive
«Jailbreaking e malicious prompting, come i criminali usano l’IA»

Gli attori delle minacce informatiche stanno evolvendo. Lupi solitari, hacker mercenari, nation state hacker e gruppi di cybercriminali hanno aggiornato tecniche, tattiche e procedure di aggressione. L’uso massiccio di modelli di intelligenza artificiale ha aperto uno scenario nuovo in cui l’IA agentica può essere istruita a gestire la cyber kill chain con poco o nessun intervento umano. Anche i kit di phishing sono oggi potenziati dall’IA. La grande disponibilità nell’underground criminale di modelli di IA open source, abliterated e uncensored, rappresenta una nuova sfida per analisti e cyberdefender, ma anche per chi monitora e racconta tali evoluzioni negli attacchi informatici che stanno ridefinendo l’economia del cybercrime.
Giovedì 30 aprile ore 9-13, aula Mauro Wolf, primo piano via Salaria 113, Roma
Alberto Marinelli, Sapienza, Prorettore alle tecnologie innovative per la comunicazione
Roberto Caramia, Capo Divisione Csirt-IT, ACN: «Rischio cibernetico e gestione delle crisi. Il Cisrt-IT di ACN presidio di democrazia»
Arturo Di Corinto, giornalista, consigliere ACN: «Hacker, hacktivism, faketivism. I cybersoldier nei conflitti moderni»
Domenico Fauceglia, professore di Diritto privato e della comunicazione, CoRiS Sapienza: «Attacchi informatici e tutela dei servizi digitali»
Aldo di Mattia, Director of Specialized Systems Engineering and Cybersecurity Advisor Fortinet Italia e Malta: «Il panorama delle minacce cyber: fatti e numeri dall’Italia e dal mondo»
Andrea Monti, professore di Identità digitale, privacy, cibersecurity, CoRiS Sapienza: «Perché l’attribuzione di un cyberattacco è così importante»
Emanuele De Lucia, Head of Threat Intel division Meridian Group: «Attori criminali e state sponsored hacker, intelligence e analisi delle minacce»
Alessia Valentini, giornalista, Cybersecurity 360: «Strumenti e metodi per districarsi fra cybercrime, avversari digitali, tecniche e AI malevole negli attacchi»

Mi ha fatto particolarmente contento tenere una lezione al CASD, Centro Alti Studi per la Difesa, per il XXVIII corso ISSMI, sui temi della propaganda e disinformazione. Sicuramente perché ho trovato una platea attenta e curiosa, ma anche perché mi ha permesso di continuare una relazione con il mondo della Difesa a cui tengo molto.
Negli anni infatti ho scoperto in questo mondo un grande rispetto, e amore, per lo Sato, il rispetto delle regole e l’importanza attribuita. Diritto Internazionale. E poi i militari, proprio perché tali, tengono in altissima considerazione la Pace e il dialogo.
Così il 20 aprile abbiamo parlato di come le menzogne servono a giustificare le guerre, facendo esempi storici, l’antrace di Colin Powell e il presunto uranio iracheno, le incursioni degli hacker russi negli scambi diplomatici prima dell’invasione dell’Ucraina, ricordando anche l’opera di propagandisti come Bernays, Goebbels, e di Explosive Media, gli iraniani che hanno creato la saga dei Lego per irridere il presidente Trump.
Abbiamo finito col rischio rappresentato dalla produzione di contenuti artificiali da parte di IA generative e della loro invasione dei social.

Giovedì 23 aprile ore 9-13, aula Mauro Wolf, primo piano via Salaria 113, Roma
Nelle situazioni di tensione geopolitica la disinformazione aumenta. Se nel passato si era soliti dire che la prima vittima delle guerre è la verità, oggi questo appare vero anche in tempo di pace e nel corso dei conflitti ibridi, sotto la soglia del conflitto aperto. Accade anche che gli attacchi cinetici siano accompagnati dagli attacchi cibernetici ed entrambi vengano legittimati dalla disinformazione. Propaganda e disinformazione viaggiano velocemente nei social. Secondo AI Forensics il 25% dei contenuti prodotti da TikTok sono artificiali. Le notizie dopate con contenuti fotorealistici di origine sintetica sono così la nuova sfida per chi deve analizzare le fonti e riportare i fatti all’opinione pubblica. Per confezionare le notizie, narrare gli avvenimenti e i loro protagonisti, inoltre, i giornalisti, si trovano a gareggiare con youtuber, influencer e opinionisti social.
La verità sostanziale dei fatti diventa sempre più difficile da raccontare.
Alberto Marinelli, Sapienza, Prorettore alle tecnologie innovative per la comunicazione
Laura Camilloni, giornalista, AgenParl
«Information disorder e fake news»
Riccardo Cavaliere, giornalista Rainews24
«Le sei dita di Netanyahu. Deepfake, propaganda, controllo dell’informazione in guerra»
Arturo Di Corinto, giornalista, consigliere ACN
«Disinformazione e propaganda dagli antichi greci a ChatGPT»
Stefano Ferrante, giornalista, segretario Stampa Romana
«Contrastare la disinformazione nella pratica giornalistica quotidiana»
Marco Ramilli, Ceo IdentifAI
«Threat Landscape: The Deepfake Ecosystem»
Christian Ruggiero, professore di Giornalismo RadioTv, CoRiS Sapienza
«La disinformazione nella dieta mediale: troll, deepfake e false notizie»
Luciano Tirinnanzi, editore, giornalista Panorama
«L’editoria di guerra e la costruzione della verità»

Tra i numerosi rischi sistemici del nostro tempo vanno annoverati anche i rischi informatici. Cioè i rischi collegati a un uso scorretto, improprio e criminale di servizi informatici e sistemi informativi. Il rischio informatico oggi è anche quello dello spionaggio o del sabotaggio del lavoro dei giornalisti che devono imparare a difendersi da interferenze esterne al loro lavoro. La protezione dei giornalisti comincia da una corretta igiene cibernetica fino all’uso di metodi adeguati a mettere in sicurezza il proprio lavoro, le prove raccolte e le stesse fonti.
Capire il rischio informatico è importante per raccontarlo, soprattutto in un’epoca in cui l’educazione alla consapevolezza è la prima linea di difesa per operatori e utenti di piattaforme e dispositivi informatici.
Alberto Marinelli, Sapienza, Prorettore alle tecnologie innovative per la comunicazine
Nunzia Ciardi, Vice Direttore Generale ACN
«La dimensione del rischio cibernetico»
Giovanni Ciofalo, professore di Digitale e Media Studies, CoRiS Sapienza
«Il rischio cibernetico dell’IA tra narrazioni e rappresentazioni mediali»
Alessandro Curioni, presidente Di.Gi Academy, giornalista
«Social engineering, limiti biologici e cognitivi»
Arturo Di Corinto, giornalista, consigliere ACN
«Conoscere la tecnologia per salvaguardare la professione giornalistica»
Pietro di Maria, General Manager Meridian Group
«Dalla protezione del fattore umano alla protezione delle infrastrutture critiche»
Guido d’Ubaldo, giornalista, presidente Odg Lazio
«L’importanza di comunicare correttamente il rischio cyber»
Daniele Federico Rosa, consulente editoriale
«Il rischio cyber nei libri. Come viene raccontato

Giovedì 15 aprile 2026, ore 9.30
Fondazione Paolo Murialdi, via Nizza 35, Roma
Seminario in collaborazione con la Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi”
Intervengono
Domenico Affinito, “Dataroom” Corriere della Sera
Arturo Di Corinto, giornalista e consigliere Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale
Paola Marsocci, prof.ssa di Diritto costituzionale, CoRiS Sapienza
Michele Mezza, giornalista e saggista, autore di “Guerre in codice” (Donzelli, 2025)
Vittorio Roidi, già Presidente della Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi”
Christian Ruggiero, Presidente Laurea Magistrale Media, comunicazione digitale e giornalismo, CoRiS Sapienza
Giancarlo Tartaglia, Segretario Generale Fondazione sul giornalismo italiano “Paolo Murialdi”

La Provincia di Pescara ospita il 10 aprile il convegno “Sine cura. I perché della sicurezza” che affronterà temi spinosi per il futuro del nostro Paese
Venerdì 10 aprile a partire dalle ore 17:30 presso la Sala “Figlia di Iorio” della Provincia di Pescara si terrà il convegno dal titolo “Sine cura. I perché della sicurezza” nel corso del quale saranno affrontate una serie di tematiche di spinosa attualità legate al concetto di sicurezza e come questo sia mutato, nel corso degli ultimi anni, attraverso cambiamenti epocali in ogni ambito, da quello informativo a quello tecnologico, militare e del controspionaggio.
Il convegno vuole sottolineare l’importanza della sicurezza, dal latino “se-curitas (sine cura)”, ossia senza preoccupazioni, per prevenire situazioni di crisi, oltre che per gestirle una volta che si sono verificate. Nel corso dell’appuntamento saranno toccate tematiche di grande attualità come la sicurezza nazionale, il ruolo del controspionaggio, il ciclo dell’intelligence e metodi di intelligence OSINT e HUMINT, il ruolo dell’intelligenza artificiale e dei modelli predittivi, ma anche cybersecurity e protezione dati, facendo riferimento anche all’ultima Relazione annuale sulla Politica dell’Informazione per la sicurezza 2026.
Ricco e qualificato il parterre dei relatori, che dopo i saluti istituzionali, vedrà gli interventi dell’On. Luciano D’Alfonso, Deputato e Presidente emerito della Regione Abruzzo; di Marco Mancini, già Responsabile del Controspionaggio Italiano; di Marco Santarelli, Analista investigativo su reti informative e sicurezza internazionale; di Arturo Di Corinto, Giornalista e Docente Universitario, attualmente Consigliere dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale; di Salvatore Santangelo, giornalista e saggista. Il convegno sarà moderato dalla Giornalista Paola Peluso. Il convegno è a ingresso gratuito e aperto a tutta la cittadinanza.

La cybersecurity non è solo un affare da specialisti, come dimostra l’allarme che destano nei cittadini le ripetute violazioni della sicurezza informatica di banche, aziende e istituzioni di cui la stampa rende conto ormai con una certa frequenza.
Un’informazione che voglia affrontare questi temi deve però rifuggere tanto il linguaggio da iniziati (specie in un paese come l’Italia dove la cultura informatica di base è limitata), quanto la semplificazione, i toni allarmistici e un linguaggio occasionalmente scorretto, che sconta la difficoltà oggettiva di spiegare la natura, la vastità e la portata del fenomeno. Queste circostanze impediscono al giornalismo di esercitare quella doppia funzione di watchdog della democrazia e di manutenzione civica rispetto ai valori fondanti la società.
Eppure, non c’è mai stato così tanto bisogno di una buona informazione sui temi della cybersecurity. Ce n’è bisogno per educare le persone, fondare un linguaggio comune, costruire una cultura della sicurezza informatica che parta dalla divulgazione dei suoi temi più rilevanti: la democrazia, la privacy, la libertà, la sicurezza, la salute.
Per questo, il Dipartimento CoRiS propone un ciclo di seminari, diretto in primo luogo a giornaliste e giornalisti, ma aperto a studentesse e studenti, per contribuire a un “giornalismo di servizio” che vada oltre le esigenze dell’informazione quotidiana e di attualità che pure ne costituiscono la ragion d’essere.
Gli incontri si terranno ogni giovedì, tra il 16 aprile e il 7 maggio, dalle ore 9.00 alle ore 13.00 presso l’aula Mauro Wolf, al primo piano di via Salaria 113.
Ogni seminario è accreditato presso l’Ordine dei Giornalisti per il conseguimento di 4 crediti formativi obbligatori;
Arturo Di Corinto al Festival di Geopolitica, Demarcazioni
Mi ha fatto veramente molto piacere partecipare a Demarcazioni, il primo Festival di Geopolitica appena concluso ad Ascoli Piceno.
Venerdì 20 aprile 2026, nella mia sessione, “I corridoi del potere”, a cui hanno partecipato anche il Ministro Francesco Lollobrigida e il presidente delle marche, Francesco Acquaroli, abbiamo parlato di Sovranità digitale e tecnologica insieme a Giulia Pastorella, Franco Spicciariello e altri relatori moderati dalla collega di Porta a Porta Paola Ferazzoli.
Dal canto mio ho ribadito come oggi la sovranità digitale si declini come autonomia strategica, cioé di come essa comporti l’istituzione e il mantenimento attivo di collaborazioni internazionali dinamiche e mirate, per affrontare proattivamente le minacce alla sovranità stessa (copyright Roberto Baldoni) e che la sovranità non si esercita solo nel controllo sui dati generati dai cittadini dalle imprese e dalla PA contando sull’uso di tecnologie sicure e affidabili.
Sovranità e autonomia si garantiscono anche infatti attraverso il controllo politico e normativo. Perciò non c’è sovranità senza Europa.
Certo, per sfuggire al paradosso della sovranità senza tecnologie, l’Europa deve fare fare di più e sviluppare meglio la sua capacità di innovare e produrre tecnologie utili e affidabili.
L’Italia ci sta provando, attraverso Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e in collaborazione con molti soggetti come l’European Cybersecurity Competence Centre (ECCC).
Perciò grazie agli organizzatori per questo bell’incontro.

“Manualetto di sicurezza digitale per giornalisti e attivisti”
scritto e pubblicato da Guerre di Rete
lo presenta
Sonia Montegiove
ne discutono
Stefano Chiccarelli, Arturo Di Corinto, Fabio Pietrosanti
coordina
Giulio De Petra
A questo indirizzo si può trovare la descrizione dell’incontro:
‘incontro si svolgerà a Roma, mercoledì 18 marzo, in via della Dogana Vecchia 5, a partire dalle 17,30.
Sarà possibile partecipare anche a distanza, collegandosi tramite il link
https://us02web.zoom.us/j/86313951005?
Il nostro rapporto con le tecnologie è inevitabilmente contraddittorio. Mai come ora siamo circondati da strumenti abilitanti, che ci consentono di allargare le nostre capacità, ridurre sforzi e tempi di vecchie attività, dotarci di una somma di poteri da cui ormai siamo dipendenti. Eppure questi stessi strumenti, in maniera spesso invisibile e inattesa, possono aprire dei varchi sulle nostre vite, il nostro lavoro, le nostre relazioni. E quando succede, proprio la loro potenza, insieme alla capacità di archiviazione, l’ubiquità, la granularità con cui estraggono informazioni che prima non sarebbero mai state raccolte, diventano un’arma a doppio taglio. Questo vale per tutti, ma soprattutto per giornalisti e attivisti, che fanno dello scambio di informazioni (anche delicate, riservate, sensibili) una delle loro ragion d’essere. Il problema è che la macchina, intesa come l’assemblaggio caotico e strabordante di dispositivi, account, servizi digitali che ognuno di noi gestisce alla bell’e meglio mentre è intento a vivere e a lavorare, funziona splendidamente (o dà l’idea di funzionare in tal modo) senza disfunzioni, senza avvertimenti, senza preavvisi, fino al giorno in cui non funziona più. Fino al giorno in cui si riceve una strana notifica di Apple o Meta di essere stati oggetto di un attacco statale; fino a quando ritroviamo i nostri dati più privati online; o non riusciamo a entrare nel nostro account Instagram, che ha iniziato nel frattempo a delirare; o veniamo informati che qualcuno è entrato nella nostra casella di posta; o veniamo respinti alla frontiera senza nemmeno sapere perché; o la nostra fonte passa dei guai, e ci resta il sospetto che sia a causa delle comunicazioni avute con noi.
È con questa consapevolezza che Guerre di Rete ha deciso di scrivere e pubblicare un “Manualetto di sicurezza digitale per giornalisti e attivisti”
Il Manualetto segue un percorso che va dal facile al difficile, da quello che va messo subito in sicurezza, e con poca fatica, a quello che richiede più lavoro. Si inizia inquadrando alcuni aspetti generali – i diversi piani della sicurezza, l’analisi delle minacce – e poi si va nel pratico. Siamo partiti dalla mail perché sappiamo che è ancora l’hub centrale delle nostre vite, e quindi un fortino da difendere. Passiamo poi ai social media che, nel bene e nel male, restano un luogo fondamentale per giornalisti e attivisti, sottovalutato dal punto di vista della sicurezza. Eppure una revisione attenta delle impostazioni di visibilità e di privacy dei nostri account potrebbe far emergere informazioni che non siamo consapevoli di “pubblicizzare”. Poi parliamo di come si comunica con una fonte, o con qualcuno che necessiti di non essere esposto: il problema del primo contatto, quali app (e perché) possono essere utili, quali sistemi adottare per ricevere soffiate. Sistemate la mail, i social, e le comunicazioni, è tempo di pensare ai dispositivi. Sono cifrati? Abbiamo backup? Come li gestiamo? È il caso di compartimentare? Successivamente, ci addentriamo nell’aspetto della cybersicurezza più noto e forse temuto: phishing, malware, spyware.
Senza fare miracoli un lettore consapevole di questo Manualetto può però alzare di molto l’asticella della sua protezione.
Con l’evoluzione del quadro normativo europeo in ambito cyber e data protection, il tema della Digital Repatriation è destinato a diventare sempre più centrale nel 2026.
Per Digital Repatriation si intende il processo attraverso il quale dati, infrastrutture digitali e servizi critici vengono riportati sotto il controllo diretto di entità europee, garantendo maggiore sovranità, conformità normativa e riduzione dei rischi legati a dipendenze extra-UE.
Le nuove regolamentazioni europee – tra cui NIS2, DORA, Cyber Resilience Act e le normative sulla supply chain – spingono le organizzazioni a sapere:
In questo scenario, la Digital Repatriation non è solo una scelta tecnologica, ma una decisione strategica, legale e di business.
Un incontro esclusivo organizzato da ESET & Cyberating, pensato per approfondire il tema della Digital Repatriation da tre prospettive complementari: legale, di gestione del rischio e tecnologica.
Dove: Hotel Gallia – Piazza Duca d’Aosta, 9 – Milan
Quando: 10 marzo
A che ora: 9:30 – 15:00
Agenda & Speaker
9:30 – 10:00 | Welcome coffee
Accoglienza e networking iniziale
10:00 – 10:25 | Benvenuto e apertura dei lavori
Fabio Buccigrossi – Country Manager ESET Italia e Stefano Fratepietro – CEO Cyberating
10:25 – 11:10 | L’illusione della neutralità tecnologica:
digital repatriation e potere geopolitico
Stefano Mele – Avvocato
L’intervento analizza la digital repatriation non come una mera scelta tecnica o di compliance, ma come una decisione geopolitica che incide su sovranità, sicurezza nazionale, autonomia strategica e posizionamento internazionale di Stati e imprese.
Rimpatriare dati, infrastrutture o capacità tecnologiche significa ridefinire dipendenze, alleanze e margini di manovra, soprattutto nel campo della cybersecurity, dove il controllo delle tecnologie coincide sempre più con il controllo del rischio.
11:10 – 11:55 | Controllo della Supply Chain:
Automazione, Sovranità Digitale e Third-Party Risk Management in Europa
Stefano Fratepietro – CEO Cyberating
Approfondimento sulla gestione dei fornitori e delle terze parti:
ruolo delle piattaforme di Third-Party Risk Management
valutazione e monitoraggio dei rischi lungo la supply chain
importanza della visibilità sui fornitori in un contesto normativo stringente
11:55 – 12:40 | Il punto di vista tecnologico: l’approccio ESET
Samuele Zaniboni – Sales Engineering Manager ESET Italia
Focus operativo su Digital Repatriation:
utilizzo della Threat Intelligence per anticipare rischi e minacce
ruolo dei servizi MDR di ESET nel supportare controllo, sovranità e resilienza
integrazione di sicurezza, compliance e risposta agli incidenti
12:40 – 14:00 | Light lunch & networking
Un momento informale per confrontarsi con i relatori e il team ESET & Cyberating.
Moderatore evento: Arturo Di Corinto

12 dicembre, Centro Congressi Frentani, via dei Frentani 4, Roma


Corso di Formazione per giornalisti in Sapienza
Programma
Il corso formativo concernerà il fenomeno dell’information disorder e delle fakenews, con particolare attenzione al quadro giuridico nazionale, europeo e internazionale e ai possibili rimedi.
👍 Il corso si propone di approfondire i profili giuridici legati alla libertà di espressione, alla regolamentazione dell’informazione e alle responsabilità degli attori digitali.
👍Verranno esaminati strumenti normativi e casi concreti, nazionali e internazionali, per aiutare i giornalisti a orientarsi in un panorama sempre più complesso e sfidante. L’argomento è di rilevante importanza giornalistica per l’impatto che ha sulla credibilità dell’informazione e sul ruolo democratico della stampa.
👍Verrà analizzato l’articolo 21 della Costituzione italiana, che tutela della libertà di espressione e di stampa, in cui ognuno ha il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con qualsiasi mezzo di diffusione, ponendo le basi per una tutela ampia della libertà di espressione e informazione.
👍Si osserverà come si può facilmente influenzare sentimenti, pensieri e azioni di un pubblico specifico, al fine di ottenere vantaggi strategici in ambito politico, militare o sociale. Verranno illustrati diversi esempi di diffusione di fake news, alterazione di contenuti, uso strategico dei social per destabilizzare o polarizzare l’opinione pubblica.
👍Si prenderà in esame l’articolo 19 del nuovo Codice Deontologico delle Giornaliste e dei Giornalisti che introduce una regola specifica sull’uso dell’intelligenza artificiale.
Relatori:
Alberto Marinelli, prorettore alle tecnologie innovative per la comunicazione, Sapienza, Università di Roma;
guido d’ubaldo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio;
Arturo Di Corinto, IA cybersecurity Advisor nell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN);
Federica Fabrizzi, professoressa ordinaria di Diritto dell’informazione presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma;
Laura Camilloni, caporedattrice dell’Agenparl;
Massimiliano Pierro, direttore generale di Intent Group;
Mirko Lapi, professore aggregato in Open Source Intelligence, Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università di Foggia;
marco giampaolo, direttore commerciale e operativo Negg group;
Luigi Camilloni, direttore responsabile dell’Agenparl.
WHAT: Corso gratuito formazione giornalisti, in Presenza
WHEN: 18 dicembre 2025 09:30-13:30
WHERE: Università La Sapienza Facoltà di Scienze Politica – Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CoRiS), Via Salaria,113 – 00198, Roma
WHO: Organizzato da: Ordine dei Giornalisti del Lazio ODG Lazio
WHY: 6 Crediti Deontologici
Chiusura iscrizioni
16/12/2025

28 novembre, Novara, 12:30 INTERNET BENE COMUNE
https://www.isoc.it/Novara-25th-IsocIT
Chi decide cosa può (o non può) accadere nella rete?
Modera: Antonio Baldassarra, CEO Seeweb e DHH
Nicola Blefari Melazzi,
Ingegnere delle telecomunicazioni, professore ordinario presso l’Università di Roma Tor Vergata, Presidente CNIT, Presidente Fondazione RESTART
Arturo Di Corinto,
Ricercatore Sapienza Università di Roma, Consigliere ACN
Guido Scorza,
Avvocato, giornalista e professore a contratto di diritto delle nuove tecnologie e privacy. Componente del Collegio del Garante per la protezione dei dati personali
Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale – Sala ACN, Corso d’Italia, 41, 00198, Roma
Il corso formativo concernerà il fenomeno dell’information disorder (lett. disordine informativo) e delle fake news, con particolare attenzione al quadro giuridico nazionale, europeo e internazionale e ai possibili rimedi. L’obiettivo è quello di fornire ai giornalisti strumenti utili per riconoscere e contrastare tale fenomeno, nell’interesse della qualità dell’informazione e della tutela del diritto dei cittadini a ricevere notizie verificate e attendibili.
Il corso si propone di approfondire i profili giuridici legati alla libertà di espressione, alla regolamentazione dell’informazione e alle responsabilità degli attori digitali.
Verranno esaminati strumenti normativi e casi concreti, nazionali e internazionali, per aiutare i giornalisti a orientarsi in un panorama sempre più complesso e sfidante. L’argomento è di rilevante importanza giornalistica per l’impatto che ha sulla credibilità dell’informazione e sul ruolo democratico della stampa. Verrà analizzato l’articolo 21 della Costituzione italiana, che tutela della libertà di espressione e di stampa, in cui ognuno ha il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con qualsiasi mezzo di diffusione, ponendo le basi per una tutela ampia della libertà di espressione e informazione.
Con la digitalizzazione dell’informazione, le PSYOPS (psycological operations) hanno acquisito una potenza senza precedenti, diventando uno strumento chiave nei conflitti ibridi e nell’influenza mediatica globale. La manipolazione dell’informazione e dell’opinione pubblica, ingannare e arrecare danno a individui o società incide a livello multidimensionale, coinvolgendo diritto, politica, comunicazione, tecnologia, salute, cultura, sociale, ambiente e così via. Si osserverà come si può facilmente influenzare sentimenti, pensieri e azioni di un pubblico specifico, al fine di ottenere vantaggi strategici in ambito politico, militare o sociale.
Verranno illustrati diversi esempi di diffusione di fake news, alterazione di contenuti, uso strategico dei social per destabilizzare o polarizzare l’opinione pubblica. Si prenderà in esame l’articolo 19 del nuovo Codice Deontologico delle Giornaliste e dei Giornalisti che introduce una regola specifica sull’uso dell’intelligenza artificiale. In primo luogo, viene stabilito un principio fondamentale: le nuove tecnologie possono affiancare il lavoro giornalistico, ma non possono mai sostituirlo. Se una o un giornalista decide di utilizzare strumenti di intelligenza artificiale, ha il dovere di dichiararlo apertamente, sia nella produzione sia nell’elaborazione di testi, immagini o materiali sonori. Resta comunque sua la piena responsabilità del contenuto e del risultato finale, e deve sempre chiarire in che modo l’IA abbia contribuito al lavoro svolto. Inoltre, anche quando fa ricorso a queste tecnologie, la giornalista o il giornalista deve continuare a verificare attentamente fonti, dati e informazioni, garantendone la veridicità. L’uso dell’intelligenza artificiale, infatti, non può mai essere invocato come giustificazione per eludere i doveri deontologici che regolano la professione.
Introduzione:
Bruno Frattasi, direttore generale dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN);
Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio;
Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine dei Giornalisti;
Vittorio Rizzi, direttore generale del DIS;
Lorenzo Guerini, CPASIR (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica);
Stefano Mannino, Generale di Corpo d’Armata (Esercito Italiano) e Presidente del Centro Alti Studi Difesa/Scuola Superiore Universitaria ad Ordinamento Speciale (CASD/SSUOS)
Relatori:
Arturo Di Corinto, Public Affairs and Communication Advisor nell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN);
Ranieri Razzante, professore e avvocato, docente di Cybercrime Università di Perugia e Membro Comitato per la strategia su IA;
Federica Fabrizzi, professoressa ordinaria di Diritto dell’informazione presso il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università La Sapienza di Roma;
Oreste Pollicino, professore ordinario di Diritto costituzionale e regolamentazione dell’intelligenza artificiale alla Bocconi;
Luigi Camilloni, direttore responsabile dell’Agenparl (Agenzia parlamentare) ed esperto in PSYOPS;
Laura Camilloni, caporedattore dell’Agenparl (Agenzia parlamentare) ed esperta in information disorder;
Manuela Biancospino, consigliera dell’Ordine dei Giornalisti del Lazio

Mi ha fatto anche molto piacere conoscere di persona il procuratore Gratteri, persona dai modi squisiti. E poi l’intervento di Bruno Frattasi, il direttore generale di Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, senza rete, è stato spettacolare, spaziando dal ransomware all’hashtag#IA, dalle regole europee ai temi più decisamente industriali e alla sovranità tecnologica.
Luna gli ha anche fatto una domanda non semplice sul rapporto tra Italia e Israele e Frattasi ha potuto confermare che non è assolutamente vero che qualcuno abbia consegnato a Israele le chiavi delle nostra cybersecurity (e come potrebbe, visto che è un ecosistema?) mentre è ovvio che l’Italia ha sempre avuto rapporti politici e industriali col paese mediorientale.
Una cosa non mi ha convinto molto, nelle parole di qualche panelist, e cioè questa idea che l’Italia è arretrata e deve “comprare innovazione” e “computer moderni” per garantirsi la sovranità digitale. Intanto l’innovazione, secondo me, non si compra ma si fa, e noi, Italia, pur con difficoltà, la facciamo; secondo, non è la dotazione dell’impiegato che fa la differenza in termini di protezione cibernetica, se non come uno dei tanti fattori coinvolti. Sono più importanti i servizi e la loro corretta configurazione, qualità e performance che la fanno. E poi la sicurezza è un concetto multifattoriale, dove comunque il fattore umano – awareness, formazione e cultura – è quello che fa la differenza, infatti “i dilettanti hackerano i computer, i professionisti hackerano le persone”, dice Schneier.
Quindi sicuramente possiamo aumentare gli investimenti in tecnologia, e creare una forza lavoro sufficiente e qualificata, ma dobbiamo investire molto in upskilling e reskilling nel mondo cyber.
E poi ci sono le regole: sono quelle italiane ed europee che ci hanno consentito di fare politiche di sicurezza anche senza avere dei campioni tecnologici nazionali nel campo del software e dell’hardaware, del cloud e dell’Intelligenza Artificale. La sovranità digitale ormai non può che essere Europea.
Vabbè il discorso è lungo, lo continueremo nei prossimi giorni.
Intanto complimenti a Luna, Frattasi e Gratteri, ma anche a Giorgio Ventre a Vito Di Marco, e a tutti i relatori presenti. é stata una bella occasione




I sistemi di Intelligenza Artificiale, ad esempio quelli di tipo generativo, possono essere usati per manipolare dati, informazioni e sistemi informatici, produrre falsità e disinformazione.
Ovviamente l’Intelligenza Artificiale può rappresentare un pericolo dal punto di vista della gestione sicura dei sistemi informatici, ma il fatto che possa rappresentare un pericolo cognitivo per i singoli utenti non è ancora abbastanza esplorato. Eppure, siamo tutti d’accordo che fake e deepfake possono manipolare le nostre percezioni ed essere usati come strumento di disinformazione e propaganda, leve della guerra cognitiva.
Le stesse IA possono essere hackerate, manipolandone i dati di addestramento, rimuovendo le regole di censura, riprogrammando quelle esistenti per scopi illeciti e criminali.
In aggiunta, poiché sono molti i Paesi che hanno abbastanza dati, potenza di calcolo e algoritmi, le IA sono un rischio emergente alla sovranità digitale visto che il loro impiego può servire a creare nuove armi informatiche, come i malware polimorfi, ma anche a individuare più facilmente le vulnerabilità sia dei sistemi umani sia di quelli software e, secondo alcuni studi, di hackerare sistemi informatici senza il feedback umano.
Di tutto questo ho parlato al convegno organizzato da AGM SOLUTIONS in collaborazione con AIPSA Associazione Italiana Professionisti Security Aziendale a Milano, con un titolo molto bello: “L’AI non è ancora la nostra migliore amica”.
In questa occasione ho potuto confrontarmi con colleghi e amici come Andrea Agosti, Alessandro Manfredini, Matteo Macina e Alessandro Piva e Cristian Fassi grazie alla moderazione di Gianni Rusconi e agli auspici di Matteo Franzosi. Il loro punto di vista è stato per me molto stimolante.





L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale partecipa alla Rome Future Week con un Open Day, martedì 16 settembre 2025, dalle 9.30 alle 18.30, presso la Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma (Stazione Tiburtina).
Talk, incontri, workshop e momenti di confronto offriranno una panoramica concreta e immersiva sui temi chiave della cybersicurezza: dai sistemi di difesa più avanzati al monitoraggio in tempo reale delle minacce informatiche, fino ai nuovi profili professionali richiesti da un settore in rapida evoluzione. Nel pomeriggio, focus sul ruolo delle donne nella cybersicurezza.
9:30–10:15
La cybersicurezza: una sfida per il presente, una professione per il futuro. Parteciperanno i vertici dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
Apertura istituzionale ACN con overview su:
10:15–11:00
Servizio Operazioni e gestione delle crisi cyber
“Il cuore operativo dell’ACN: rilevamento e gestione della minaccia cyber“. Relatori del Servizio.
11:00–11:15
Coffee break
11:15–12:00
Servizio Certificazione e Vigilanza
Presentazione del Centro di Valutazione e Certificazione Nazionale (CVCN): analisi delle vulnerabilità nei sistemi ICT. Focus su casi e metodologie. Relatori del Servizio
12:00–13:15
Servizio Programmi Industriali tecnologici e di Ricerca
“Il futuro della cybersicurezza: progetti nazionali ed europei”
Relatori del Servizio
Servizio Certificazione e Vigilanza
15:00–16:00
Dimostrazione pratica di PT ( Penetration test )
Divisioni Formazione e Consapevolezza
16:00-16:30L’ACN e il mondo degli ITS Academy
16:30-17:30
Capture the flag in collaborazione con ITS Academy
17:30–18:00
Donne della Cybersecurity: esperienze a confronto (squadra cyber femminile delle scuole superiori – women4cyber)
18:15-19:15
Matching libero e networking
I partecipanti potranno avvicinare aziende e enti formativi, distribuire CV, fare domande, conoscere opportunità
Pubblico invitato:
Studenti delle scuole superiori, Studenti universitari, Giovani professionisti. Appassionati di tecnologia, Cittadini e cittadine curiosi/e, Aziende e startup, Enti di formazione
I lavori della giornata saranno moderati dal dott. Arturo Di Corinto
Meet the Experts: AI tra hype e realtà
L’AI è davvero la nostra alleata? O nasconde vulnerabilità che non possiamo ignorare?
Il 25 settembre alla Factory NoLo (Milano) ne parleremo con il Prof. Alessandro Piva, che presenterà i dati dell’Osservatorio AI. Con lui condivideranno scenari, opportunità e rischi della dipendenza dall’AI Matteo Macina e Arturo Di Corinto professionisti di provata esperienza. Modera Gianni Rusconi, giornalista.
⚡ Non un talk convenzionale, ma riflessioni di senso, risposte dal vivo. E perché no qualche provocazione per scettici, o super consapevoli. Non un oneway format, ma un confronto concreto e contemporaneo per portarsi a casa idee, consapevolezza e qualche esperienza.
🗓️ 25 settembre | 16:00 – 20:00 – Factory NoLo, Milano
🔒 Posti limitati
Partecipa gratuitamente: https://bit.ly/4p9u8ZA
➡️ Resta collegato per scoprire gli altri protagonisti
#evento #milano #cybersecurity #ai #technology

L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ti apre le porte
Martedì 16 settembre 2025
Casa delle Tecnologie Emergenti (CTE), Stazione Tiburtina – Roma
ore 9:30–18:30
L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) partecipa alla Rome Future Week con un’intera giornata dedicata alla cultura della sicurezza digitale.
Talk, incontri, workshop e momenti di confronto ti porteranno dentro il mondo della cybersecurity: dai sistemi di difesa cyber più avanzati, al monitoraggio in tempo reale delle minacce, fino alle nuove professioni e ai percorsi formativi del settore.
Sarà anche un’occasione unica per incontrare chi lavora ogni giorno per proteggere le nostre infrastrutture digitali e scoprire come entrare in questo mondo.
Mattina
Focus Istituzionale ACN
9:30–10:15
La cybersicurezza: una sfida per il presente, una professione per il futuro. Parteciperanno i vertici dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
Apertura istituzionale ACN con overview su:
10:15–11:00
Servizio Operazioni e gestione delle crisi cyber
“Il cuore operativo dell’ACN: rilevamento e gestione della minaccia cyber“. Relatori del Servizio.
11:00–11:15
Coffee break
11:15–12:00
Servizio Certificazione e Vigilanza
Presentazione del Centro di Valutazione e Certificazione Nazionale (CVCN): analisi delle vulnerabilità nei sistemi ICT. Focus su casi e metodologie. Relatori del Servizio
12:00–13:15
Servizio Programmi Industriali tecnologici e di Ricerca
“Il futuro della cybersicurezza: progetti nazionali ed europei”
Relatori del Servizio
Pomeriggio
Open Day & incontri pubblici
Servizio Certificazione e Vigilanza
15:00–16:00
Dimostrazione pratica di PT ( Penetration test )
Divisioni Formazione e Consapevolezza
16:00-16:30
L’ACN e il mondo degli ITS Academy
16:30-17:30
Capture the flag in collaborazione con ITS Academy
17:30–18:00
Donne della Cybersecurity: esperienze a confronto (squadra cyber femminile delle scuole superiori – women4cyber)
18:15-19:15
Matching libero e networking
I partecipanti potranno avvicinare aziende e enti formativi, distribuire CV, fare domande, conoscere opportunità
Pubblico invitato:
Studenti delle scuole superiori, Studenti universitari, Giovani professionisti. Appassionati di tecnologia, Cittadini e cittadine curiosi/e, Aziende e startup, Enti di formazione
I lavori della giornata saranno moderati dal dott. Arturo Di Corinto
Nella splendida cornice del rocca di Albornoz a Spoleto, l’organizzazione del Festival dei due Mondi ha voluto inserire il tema della cybersicurezza come tema culturale.
E lo ha fatto presentando in programma il Concorso di idee sulla cybersicurezza sviluppato come campagna di comunicazione da parte dell’Associazione Socially Correct.
La migliore campagna di comunicazione a tema cybersicurezza, realizzata dalle due studentesse della Naba di Milano, Habiba Attallah – Copywriter e Amanda Björkman Art Director, – che hanno realizzato il loro progetto sotto la guida della
Professoressa Giulia Magaldi – è stata premiata da Annette Pickford Ettorre e da Arturo Di Corinto dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale.
A seguire una tavolta rotonda con giornalisti ed esperti: Alessia Valentini, Arcangelo Rociola, Emanuele De Lucia e Arturo di Corinto.

Di Corinto, A. (2024). Postfazione in Mezza, M., Connessi a morte. Guerra, media e democrazia nella società della cybersecurity, Roma, Donzelli Editore, pp. 157-168, ISBN: 978-88-5522-686-8
Di Corinto, A. (2023). Ecco come funziona lo strategic information warfare. In: (a cura di): Profumi, E., Una pace senza armi. Dall’Ucraina alla guerra senza fine, p. 159-165, Roma: Round Robin, ISBN: 979-12-54850-16-9
Di Corinto, A. (2023). Netwar, come cambia l’hacktivismo nella guerra cibernetica. In: Rivista italiana di informatica e diritto – RIID, Anno 5, Fascicolo 2, Sezione monografica, Istituto di Informatica Giuridica e Sistemi Giudiziari del CNR Rivista scientifica Area 12 (ANVUR) Classe A, ISSN 2704-7318
Di Corinto, A. (2022). Data Commons: privacy e cybersecurity sono diritti umani fondamentali. In: (a cura di): Abba, L. Lazzaroni, A., Pietrangelo, M., La Internet Governance e le sfide della trasformazione digitale, p. 43-51, Napoli: Editoriale Scientifica, ISBN: 979-12-5976-403-4
Di Corinto, A. (2022). #Cryptomania. Milano, Ulrico Hoepli Editore S.p.A
Di Corinto, A. (2021). Prefazione, in Alù. A., Viaggio nel futuro. Verso una nuova era tecno-umana, p. 9-21, Enna: Bonfirraro Editore, ISBN: 978-88-6272-263-6
Di Corinto, A. (2020). Stefano Rodotà e la Magna Charta di Internet. In: (a cura di): Abba, L. Alù A, Il valore della Carta dei diritti di Internet. p. 7-22, Napoli: Editoriale Scientifica, ISBN: 9788893917353
Di Corinto, A. (2019). Chip sotto pelle: chi tutela la privacy?. FORMICHE, vol. 144, p. 66-67, ISSN: 1824-9914
Di Corinto, A. (2019). Riprendiamoci la rete! Piccolo manuale di Autodifesa digitale per giovani generazioni. ROMA:Eurilink University Press Srl, ISBN: 9788885622760
Di Corinto, A. (2018). Comunicare la cybersecurity. In: (a cura di): Baldoni R, De Nicola R, Prinetto P, Il Futuro della Cybersecurity in Italia: Ambiti Progettuali Strategici. Roma:Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica – CINI, ISBN: 9788894137330
Di Corinto, A. (2018). La sicurezza informatica è un diritto umano. In: (a cura di): De Luca V Terzi di Sant’Agata G. M Voce F, Il ruolo dell’Italia nella sicurezza cibernetica. p. 75-85, MILANO: FrancoAngeli, ISBN: 978-88-917-6804-9
Di Corinto, A. (2018). Politiche di liberazione nella telematica del 2000. In: (a cura di): Speroni F Tozzi T , Arte, media e liberazione. p. 329-350, FIRENZE: Polistampa, ISBN 9788859619239
Abba L, Di Corinto, A. (a cura di) (2017). Il futuro trent’anni fa. Quando internet è arrivata in italia. Lecce:Piero Manni Editore, ISBN: 978-88-6266-798-2
Di Corinto, A. (2017). Hacker e BBS, centri sociali, reti civiche: chi (prima di Internet) ha diffuso la telematica amatoriale. In: (a cura di): Abba, L., Di Corinto, A. Il futuro trent’anni fa Quando Internet è arrivata in Italia. p. 106-112, San Cesario di Lecce:Piero Manni srl, ISBN: 978-88-6266-798-2
Di Corinto, A. (2017). Internet non è il web. Tutto quello che devi sapere sulla Rete in 10 parole. In: (a cura di): Abba, L., Di Corinto, A., Il futuro trent’anni fa. Quando Internet è arrivata in Italia. p. 12-17, San Cesario di Lecce:PIERO MANNI S.r.l., ISBN: 978-88-6266-798-2
Di Corinto, A. (2017). Internet non è nata come progetto militare, mettetevelo in testa. In: (a cura di): Abba L, Di Corinto, A., Il futuro trent’anni fa Quando Internet è arrivata in Italia. p. 18-22, San Cesario di Lecce: Piero Manni srl, ISBN: 978-88-6266-798-2
Di Corinto, A., Mazzone G, Masotti R., Melandri L (2017). A long way to go a truly multistakeholder environment. In: (a cura di): Association for Progressive Communication, National and Regional Internet Governance Forum Initiatives (NRIs). p. 154-157, APC, ISBN: 9789295102835
Di Corinto, A. (2016). Ci mostriamo per nasconderci, ci nascondiamo per mostrarci. In: Coleman G. I Mille volti di Anonymous. La vera storia del gruppo hacker più provocatorio al mondo. p. 5-10, VITERBO:Stampa Alternativa, ISBN: 9788862225069
Di Corinto, A., Mazzone G, Masotti R., Melandri L (2016). The Resource Gap between international commitments and reality. In: (a cura di): Association for Progressive
Communication and International Development Center, Economic, Social and cultural rights and the internet. p. 129-133, APC Cairola A, Di Corinto, A., Mazzone G, Masotti R., Melandri L (2015). Sexual rights and the internet. In: (a cura di): Association for Progressive Communication (APC) and Humanist Insitute for Cooperation with Developing Countries (Hivos), Sexual rights and the internet. p. 152-155, APC
Di Corinto, A. (2015). Nuovi Linguaggi. In: AA VV. Il Futuro ci insegue. Prospettive. p. 40-50, Milano:Edizioni di Maieutica, ISBN: 8898918097
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Di Corinto, A., Reitano L (2014). Information warfare e hacking, le nuove frontiere dell’intelligence. LIMES, ISSN: 1124-9048
Cairola A, Di Corinto, A., Mazzone G, Lea Melandri, Masotti R (2013). The internet and activism for women’s rights. In: Association for Progressive Communication, Hivos. Women’s rights, gender and ICTs. p. 142-145, APC, ISBN: 978-92-95102-06-4
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Di Corinto, A. (2011). Hacktivism. Gli hacker e l’economia informazionale. In: (a cura di): Luca Cian, Comunicazione liberata. Altri modi di comunicare e partecipare. p. 14-29, MILANO:Francesco Brioschi, ISBN: 9788895399638
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Di Corinto, A. Mazzone G (2011). Blocking Italy’s “gag law”. In: (a cura di): APC SIDA, Internet rights and democratisation. APC
Di Corinto, A. (2010). Così il web aiuta la pubblica amministrazione ad innovare. In: (a cura di): Marzano F, Romita A, Il senso dell’innovazione. p. 37-41, Pisa: PLUS Pisa University Press, ISBN: 8884927099
Di Corinto, A. (2010). Internet, l’Europa e i diritti digitali. In: (a cura di): Vallinoto N, Vannuccini S, Europa 2.0. Prospettive ed evoluzioni del sogno europeo. p. 79-89, VERONA:Ombre Corte, ISBN: 9788895366685
Di Corinto, A., Gilioli A (2010). I nemici della rete. L’Italia sta perdendo la corsa al digitale. Tutti i colpevoli, per incapacità o interesse, di un disastro che ci costerà caro. Milano: Biblioteca Universale Rizzoli (BUR) – RCS libri, ISBN: 8817042757
Di Corinto, A. (2009). Culture, a common heritage. Culturalazio.it: an open platform for user generated contents. In: AA VV. (a cura di): Formez, E-gov 2.0: pave the way for eParticipation. “Culture, a common heritage”. p. 150-154, ROMA: Eurospace, ISBN: 978-88-903018-3-4
Di Corinto, A. (2007). Free software as a Commons. In: (a cura di): Hilary Wainwright, Berlinguer M, Dove F, Fuster Morrell M I, Reyes O, Subirats J, Networked Politics – Rethinking political organisation in an age of movements and networks. p. 45-47, ROMA: XLEDIZIONI, ISBN: 978-90-71007-17-0
Di Corinto, A. (2007). Il remix della cultura. In: (a cura di): Piperno E, Strati della cultura. Accessibilità nel contemporaneo, giovani – relazioni – diritti -spazi. p. 121-126, Arci , Ravenna, 11, 12, 13 Ottobre 2007
Di Corinto, A. (2007). Parole di una nuova politica: Open Source. In: AA VV. (a cura di): Transform! Italia, Parole di una nuova politica. ROMA:XLEDIZIONI, ISBN: 8860830125
Di Corinto, A. (2007). Prefazione. In: Bargeillon N. Piccolo manuale di autodifesa intellettuale. Santarcangelo di Romagna: Apogeo Education – Maggioli Editore, ISBN: 9788838787737
Di Corinto, A. (2006). Revolution OS II. Software libero, proprietà intellettuale, cultura e politica. Con DVD. ISBN: 9788850323272
Di Corinto, A. (2006). “Open Source Politics”. Comunità virtuali, blogs e mediattivisti. La democrazia dell’informazione tra TV e nuovi media. In: (a cura di): Ferraris P, Rete. Dinamiche sociali e innovazioni tecnologiche. p. 107-115, ROMA:Carocci Editore, ISBN: 9788843040001
Di Corinto, A. (a cura di) (2006). L’innovazione necessaria. Di Corinto, A. MILANO:Rgb, ISBN: 88-6084-038-4
Di Corinto, A. (2005). Liberi e Binari. La convergenza tra i programmatori/sostenitori del software libero e i movimenti sociali. In: AA.VV., La privatizzazione della vita. Brevetti, monopoli, multinazionali. p. 183-187, Milano:Edizioni Punto Rosso ISBN 8883510410
Di Corinto, A. (2005). “Open Source Politics”. Comunità virtuali, blogs e mediattivisti. La democrazia dell’informazione tra TV e nuovi media. PAROLECHIAVE, vol. 34, p. 107-115, ISSN: 1122-5300
Di Corinto, A. (2004). Internet non è il paradiso. In: Lovink G. Internet non è il paradiso. p. IX-XXIV, MILANO: Apogeo, ISBN: 9788850322732
Di Corinto, A. (2003). Revolution OS. In: (a cura di): Mari A Romagnolo S, Revolution OS. MILANO:Apogeo, ISBN: 8850321546
Di Corinto, A., Tozzi T (2002). Hacktivism. La libertà nelle maglie della rete. ROMA:Manifestolibri, ISBN: 9788872852491
Di Corinto, A. (2001). Don’t hate the media, become the media. In: AA VV. La sfida al G8. p. 157-180, ROMA:Manifestolibri, ISBN: 8872852617
Di Corinto, A. (1998). Gettare una ragnatela sulla trasformazione. Appunti per una rete civica. In: (a cura di): Freschi A C, Leonardi L, Gettare una ragnatela sulla trasformazione. p. 201-208, FIRENZE:City Lights Italia, ISBN: 9788887159127
Di Corinto, A. (1998). Il ritornello del telelavoro. In: (a cura di): Freschi A C, Leonardi L, Una ragnatela sulla trasformazione. p. 119-125, FIRENZE:City Lights Italia, ISBN: 9788887159127
Arturo Di Corinto: Sovranità digitale, guerre algoritmiche e rischio cibernetico
“La sovranità digitale e le principali minacce al cyberspazio nazionale”
20 giugno 2025, Global Risk Forum, Milano
Dott. Arturo Di Corinto, Sapienza, Università di Roma; Consigliere dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale

Il Global Risk Forum ha l’obiettivo di comprendere in che modo i rischi emergenti, legati al complesso scenario in cui operano le imprese, influenzano le strategie di business e come un robusto sistema di risk management aiuta imprese e board a rimanere competitive e reattive sul mercato.
L’evento è parte del Milan Business Leaders Summit che riunisce in due giorni le figure chiave del business ed i C-Level per approfondire quest’anno l’affascinante tema del tempo, elemento chiave per l’uomo, che guida le trasformazioni e determina il successo nel panorama competitivo globale.
L’edizione 2025 del Global Risk Forum “RE-SETTING THE RISK AGENDA” affronta la necessità di ridefinire costantemente le priorità dei Risk Manager per anticipare i rischi e assicurare il raggiungimento degli obiettivi strategici e operativi di business, in un contesto in cui le sfide dei fattori demografici e socioeconomici, del cambiamento climatico, delle nuove tecnologie e della cybersecurity, combinate con l’incertezza geopolitica, impongono più che mai alle organizzazioni di essere “KEEPING TIME”!
La presenza delle grandi piattaforme rappresenta un avamposto della modernità. Costituiscono la porta d’accesso per il dibattito pubblico, per la circolazione di informazione e non solo tra le comunità locali, nazionali e sovranazionali ma questi varchi di ingresso sono presidiati da solidi oligopoli. In larga misura si tratta di aziende americane. L’ultimo diaframma nella convergenza tra presidio pubblico e protagonismo privato è la recentissima esperienza di Elon Musk come DOGE dell’amministrazione americana e la chiusura tempestosa del rapporto con il presidente Trump.
L’Italia è spettatrice interessata di quanto accade nella frontiera americana, forte di un sistema di regole nazionale ed europeo solido ma che per alcuni osservatori rappresenta anche un freno all’innovazione. Quello che accade negli Stati Uniti non può non essere oggetto di indagine anche per ciò che determina nel nostro settore.
Lazzaro Pappagallo ne parla a Stampa Romana giovedì 12 alle 11,45 con Massimo Gaggi, corrispondente ed editorialista del Corriere della Sera dagli USA in:
Musk, Bezos, Thiel e gli altri. Come l’incrocio statunitense tra innovazione tecnologia e libertà economica determina le scelte della politica, dell’amministrazione e del giornalismo.
A seguire si svolgerà una tavola rotonda con la partecipazione di Guido Scorza, componente del Garante per la protezione dei dati personali e di Arturo Di Corinto, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale.
Saluti e chiusura del dibattito di Stefano Ferrante, segretario di Stampa Romana.

Intelligenza artificiale, intelligenza emotiva: futuro semplice o imperfetto?
“Intelligenza artificiale, intelligenza emotiva: futuro semplice o imperfetto?” è il tema della conferenza in programma sabato 10 maggio 2025 alle ore 9.00 nell’aula magna di giurisprudenza a Palazzo Cavallini, via San Faustino 41 a Brescia. Relatori Francesco Morace, Cosimo Accoto, Arturo Di Corinto, Daniele Monteleone, Nicoletta Cusano Salvatore Frattallone. Moderatori Teresa Croce e Luigi Della Bora; introduzione a cura del prof. Maurizio Tira. L’iniziativa è sotto l’egida di Lions, Leo, Fondazione Lions Clubs Distretto 108 Ib2 “Bruno Bnà” Ets, Comune di Brescia, Università degli Studi di Brescia e Fondazione UniBS.

Caro Amico/Cara Amica del Security Summit,
vi aspettiamo a Milano, dall’11 al 13 marzo, per il primo appuntamento del 2025 con il Security Summit!
A concludere l’evento meneghino sarà una sessione plenaria dedicata al giornalismo in ambito cyber.
Il tema della cybersecurity e protezione dei dati è oggi al centro dell’attenzione, sia per la crescente rilevanza del fenomeno sia per l’attenzione del pubblico ai casi di attacchi.
I media specializzati si moltiplicano e anche i media generalisti trattano sempre più spesso l’argomento, con un numero crescente di giornalisti che approfondiscono il tema con maggiore competenza.
La sessione moderata da Gabriele Faggioli, Presidente Onorario del Clusit vedrà la partecipazione di diversi esperti tra cui: Francesco Condoluci di Notizie.it, Arturo Di Corinto di ACN, Alberto Giuffrè di Skytg24, Alessandro Longo di Cybersecurity360, Marco Lorusso di Sergente Lorusso, Baldo Meo, Enrico Pagliarini del Sole24ore, Rosita Rijtano di Citynews, Marco Schiaffino di Radio Popolare Milano, Andrea Signorelli di Repubblica, Olivia Terragni di Red Hot Cyber, Luca Zorloni di Wired Italia.
Per coloro che non riusciranno ad essere presenti onsite, la sessione si potrà seguire in diretta streaming.
Per registrarsi, cliccare sul bottone “Accedi per registrarti all’evento”. Dopo essersi registrati, bisogna iscriversi all’evento cliccando il bottone giallo “In streaming”.
La diretta sarà visibile direttamente nella pagina dell’evento.
La sessione “Il giornalismo in ambito cyber. Di cosa ha bisogno l’Italia” sarà l’unica sessione visibile anche in diretta streaming.
La partecipazione ai Security Summit è gratuita, con l’obbligo della registrazione online. Consente di acquisire crediti CPE (Continuing Professional Education) validi per il mantenimento delle certificazioni CISSP, CSSP, CISA, CISM e analoghe richiedenti la formazione continua.
L’agenda dell’evento è in continuo aggiornamento e puoi trovarla qui.
Per problemi durante l’iscrizione o l’accesso al sito, scrivi a supporto @ astrea.pro
Presentazione e discussione del libro di Michele Mezza
Lunedì 24 febbraio a Roma, in Via della Dogana Vecchia 5, alle ore 17:30, la presentazione, organizzata da Fondazione Basso e CRS, del libro di Michele Mezza (Donzelli Editore).
Ne parlano con l’autore: Franco Ippolito, Giulio De Petra, Arturo Di Corinto, Carola Frediani, Roberto Natale, Norberto Patrignani.
Qui la scheda del libro sul sito dell’editore
È possibile seguire l’incontro anche collegandosi tramite il seguente link:
https://us02web.zoom.us/j/83052658139
Un trillo ai dispositivi digitali in Libano ha colpito al cuore la società digitale, proiettandola in una permanente zona d’ombra dove spettri e individui si cercano per ingannarsi, o per uccidersi, individualmente, estraendo dalla folla un volto, oppure colpendo un’intera comunità, decimando un’intera milizia, mediante la manomissione delle protesi più intime che oggi sono i terminali di comunicazione mobile.
Le ultime modalità di combattimento hanno spostato irrimediabilmente i confini fra società civile e apparato militare. Sia in Ucraina, dove l’iniziale invasione russa è stata contenuta da una forma di resistenza indotta dalle relazioni digitali della popolazione, sia in quella tonnara di morte che è diventato il Medio Oriente, dove accanto all’orrore di bombardamenti su popolazioni civili, scuole e ospedali, va in scena lo stillicidio di centinaia di eliminazioni individuali, rese possibili dalle ordinarie pratiche di profilazione e geolocalizzazione.
La guerra è il terribile laboratorio dove decisioni e dati si trovano a declinare una nuova realtà che altera la stessa forma del conflitto, allontanando i contendenti gli uni dagli altri, con le forme di combattimento da remoto, ma al tempo stesso rendendo riconoscibili, uno per uno, ogni nemico all’altro, e trasformando così un conflitto di massa in una moltitudine di duelli individuali.
Dal capitalismo della sorveglianza siamo ormai passati al capitalismo della prevenzione, intendendo con questo termine la convergenza della capacità dei sistemi di intelligenza artificiale di anticipare e prevedere gli stimoli delle nostre decisioni con la necessità di affidarci ancora di più a sistemi complessi esterni alla nostra sovranità per prevedere pericoli e minacce digitali.
In questa strettoia della prevenzione, dove si intrecciano tracciamento, documentabilità e previsione, si sta giocando una straordinaria partita che potremmo definire di evoluzione antropologica accelerata.
FIGiLo”, Festival dell’Informazione Giornalistica Locale: cresce il rapporto con il territorio, le scuole e l’Università. Anche nella nona edizione dell’evento, che si svolgerà dal 23 al 25 gennaio, organizzato dal gruppo Caroli Hotels, da Piazzasalento, giornale già diretto dal giornalista Fernando D’Aprile (ideatore del festival), con il patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia, della Provincia di Lecce, del Comune di Gallipoli, dell’Associazione Nazionale Stampa Online (Anso), dell’Università del Salento e dei Corsi di Laurea triennale in Scienze della Comunicazione e magistrale in Comunicazione, Media Digitali e Giornalismo, è prevista proprio la collaborazione con l’ateneo leccese. La connessione con il mondo della scuola, la fucina dei futuri giornalisti e comunicatori, è rinvigorita dallo svolgimento da due panel che si terranno il 24 gennaio, presso Unisalento, nell’Aula 9 dell’Edificio Valli in Viale Calasso 7 a Lecce. Le altre sessioni del 23, 24 e 25 si terranno nella tradizionale location della Sala Ponte al secondo dell’Hotel Bellavista Club Caroli Hotels.
Il tema di questa edizione è: “Trucco dunque sono”: il detto originario era “Cogito ergo sum”, “Penso dunque sono”, pensieri invece di maschere. Conta l’uomo e il suo pensiero, non le maschere. Pensieri più che azioni, penso quindi sono (altro), gli altri evidentemente no, in segno di superiorità.
Dice Fernando D’Aprile, ideatore di Figilo: “Puntare sulla informazione locale è oggi la risposta più efficace alla galoppante crisi dell’editoria quando non si intrecci con un dialogo fitto e coinvolgente nel segno della partecipazione ai processi informativi sempre più globali grazie alla rete. L’informazione locale assicura una socializzazione della conoscenza e contribuisce alla formazione di una identità comunitaria senza la quale diventa difficile se non impossibile elaborare e vivere un percorso di crescita virtuoso con ricadute positive sul piano socio economico e culturale. A tutto ciò si aggiunge il controllo diffuso e diretto delle notizie da parte di lettori in grado di effettuare personali verifiche, con garanzia di serietà e professionalità, obbligando i giornalisti ad un lavoro approfondito circa l’aggiornamento continuo delle notizie e il dialogo diretto con gli elettori. Ecco qui un metodo per smascherare al massimo impostori, manipolatori, giocatori spregiudicati delle emozioni create ad hoc e diffuse alla velocità della luce.
L’incontro Università e Figilo e altri portatori di saperi a questo bersaglio tendono: aumentare il benessere digitale”.
Entusiasta la Prof.ssa Maria Vittoria Dell’Anna, Presidente dei corsi di Scienze della Comunicazione e di Comunicazione, media digitali, giornalismo: “Abbiamo rinnovato anche quest’anno la collaborazione tra Figilo e i corsi di Comunicazione di Unisalento, sull’idea di un’offerta formativa aperta alle occasioni di approfondimento tematico e di confronto con i professionisti della comunicazione e dell’informazione. Radio e radio universitarie, giornalismo economico, intelligenza artificiale – questi i temi della sessione d’apertura presso Unisalento – sono punti di attenzione notevole sia di questa edizione del Festival, sia dei piani di studio dei corsi triennale e magistrale di Comunicazione, aggiornati di recente e già proiettati verso un nuovo ampliamento dell’offerta (su questi e altri temi), a cui stiamo lavorando in vista dell’a.a. 2025-26″.
In un settore editoriale in crisi, l’informazione locale apre nuovi possibili panorami, in cui intrecciare una professione sempre più complessa e articolata con i nuovi strumenti della comunicazione, come il citizen journalism e i social media. Mai come oggi c’è bisogno di giornalisti e giornalismo, interlocutori e intermediatori sempre più preparati e raffinati in mezzo ad una rivoluzione che dura da una decina di anni ed ancora non si è assestata. Una rivoluzione che
combatte e si adatta ogni giorno con la forza ridondante del web e dei social tra fake news, hate speeches, blog e viralità, nel nuovo scenario dell’Intelligenza Artificiale, sempre più presente nelle nostre vite.
Di questo e altri temi, si occuperà Figilo sesta edizione, un momento di incontro, confronto e crescita dedicato ai giornalisti, agli operatori della comunicazione e agli studenti. Obiettivi da raggiungere attraverso tre giornate di incontri e dibattiti con direttori e giornalisti delle testate locali, docenti universitari, studiosi e responsabili della comunicazione istituzionale, per uno spaccato che renda la più nitida possibile una realtà veloce e invasiva che necessita di regole ma anche di una diversa e costante attenzione da parte degli operatori.
Tutti gli incontri sono accreditati dall’Ordine dei Giornalisti per il riconoscimento dei crediti formativi obbligatori (www.formazionegiornalisti.it).
L’apertura dei lavori è fissata per le ore 8:50 del 23 gennaio. Da segnalare la presenza di Piero Ricci, Presidente dell’Ordine Giornalisti di Puglia; Carlo Bartoli, Presidente Ordine Nazionale Giornalisti (in remoto) dei giornalisti, tra gli altri, Barbara Carfagna (conduttrice Codice su Rai Uno), Michele Mezza, Adelmo Gaetani, Claudio Rinaldi (direttore della Gazzetta di Parma), Marco Giovannelli (presidente ANSO e direttore di Varesenews.it), Valentina Murrieri, Nathalie Grange, Paola Ancora, Francesco Spadafora, Toma Miglierina (giornalista radiotelevisione svizzera), Sergio Luciano (direttore di Economy), Frediano Finucci, capo della redazione economica ed esteri del Tg La7, conduttore della trasmissione Omnibus, Giacomo Di Girolamo, (direttore Tp24), Nathalie Grange (direttore Aostasera), Ornaldo Gjergji, data journalism, Vittorio Pasteris (direttore Quotidiano Piemontese), Alex Pierro, presidente di Agimp (Associazione giornalisti e critici di musica popolare contemporanea); dei docenti dell’Università del Salento Stefano Cristante, Maria Vittoria Dell’Anna, Luigi Spedicato, Amedeo Maizza; della Cattolica di Milano e Lumsa di Roma Ruben Razzante. E ancora, di Domenico Affinito, Segretario generale aggiunto vicario FNSI; Arturo Di Corinto, Responsabile Comunicazione Agenzia Nazionale Security; Francesco Di Costanzo, presidente nazionale Fondazione Digitale e PA social; Sergio Talamo, direttore comunicazione relazioni istituzionali e innovazione digitale Formez PA; Michele Leone, Digital Media Specialist; Teresa Mariano, Manager Artistico, consulente e formatrice di impresa creativa, Borghi Artistici – Impresa Sociale; Irene Scardia, musicista, performer, direttore artistico dell’etichetta pugliese WORKIN’ LABEL; Giuseppe Bortone, titolare dell’agenzia ZERO NOVE NOVE MANAGEMENT, BOOKING & LABE; Carolina Bubbico, artista.
PROGRAMMA COMPLETO IX FIGILO 23-25 GENNAIO 2025
TEMA IX FIGILO : “Trucco dunque sono”
Giovedì 23 GENNAIO –
Hotel Bellavista Club – Sala Ponte Secondo piano
8:50 – 9:00 – Saluti Figilo con Fernando D’Aprile, già Direttore Piazzasalento e ideatore di FIGiLo; Stefano Minerva, Sindaco di Gallipoli e Presidente della Provincia di Lecce; Loredana Capone, presidente consiglio regionale Puglia; Attilio Caroli Caputo, Direttore generale Caroli Hotels
9:00 – 11:00 – Dibattito: “ Trucco dunque sono: la manipolazione digitale moltiplica le fonti e riduce i fatti”: con Piero Ricci, Presidente Ordine dei Giornalisti di Puglia e Giornalista di Repubblica; Carlo Bartoli, Presidente nazionale Ordine dei Giornalisti; Arturo Di Corinto, direttore comunicazione ACN (Agenzia per la Cybersecurity Nazionale); Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e consulente della commissione straordinaria anti-odio del Senato presieduta dalla senatrice a vita Liliana Segre . Conduce Adelmo Gaetani, Giornalista, già consigliere nazionale dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti
11:00 – 13:00 Dibattito: Tema: “LocalAi: il territorio come piattaforma per l’addestramento delle intelligenze artificiali. La redazione automatica”: con Michele Mezza Giornalista e Docente di Epidemiologia sociale Università Federico II di Napoli; Arturo Di Corinto, responsabile comunicazione ACN (Agenzia per la Cybersecurity Nazionale). Conduce Fernando D’Aprile, Direttore
Hotel Bellavista Club – Sala Ponte Secondo piano
14:00 – 16:00 – Tema: “Riforma digitale della PA e giornalismo e comunicazione al tempo dell’AI”: con Francesco Di Costanzo, presidente nazionale Fondazione Italia Digitale e PA Social; Sergio Talamo, direttore comunicazione, relazioni istituzionale e innovazione digitale Formez PA; Michele Leone, Digital Media Specialist. Conduce Adelmo Gaetani, Giornalista, già consigliere nazionale dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti
16:00 – 18:00 – Tema: “Guerra e pace: l’informazione diventa cospirazione. Autonomia e identità dei giornalisti”: con Domenico Affinito, co-segretario nazionale FNSI; Barbara Carfagna, Tg1 Codice; Arturo Di Corinto, direttore comunicazione ACN (Agenzia per la Cybersecurity Nazionale); Michele Mezza, Giornalista e Docente Università Federico II di Napoli. Coordina Stefano Cristante, professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi Università del Salento e responsabile SUR.
18:00 – 20:00 – Tema: “Etica dell’AI nel giornalismo: tutela delle fonti, verità sostanziale dei fatti e formazione professionale”: con Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e consulente della commissione straordinaria anti-odio del Senato presieduta dalla senatrice a vita Liliana Segre; Tomas Miglierina, Giornalista Radiotelevisione svizzera Corrispondente da Bruxelles 2004-2022 (con una parentesi a Washington dal 2011 al 2013). Modera Valentina Murrieri, giornalista di Lecceprima.it e collaboratrice Gazzetta del Mezzogiorno
Venerdì 24 GENNAIO
Università del Salento Lecce – Aula 9 Edificio Valli
9:45 – 10:00 – Saluti istituzionali: Fabio Pollice, Magnifico Rettore Università del Salento; Maria Grazia Guido, Direttrice Dipartimento Studi Umanistici Università del Salento; Maria Vittoria Dell’Anna, Presidente corsi di laurea area Comunicazione Scienze Università del Salento.
10:00 – 12:00 – Tema: “Radio Universitarie, i podcast, il digitale”: con Stefano Cristante, professore ordinario di Sociologia dei processi culturali e comunicativi Università del Salento e responsabile SUR; Paola Ancora, giornalista e social media manager. Modera Maria Vittoria Dell’Anna, Presidente corsi di laurea area Comunicazione Scienze Università del Salento.
12:00 – 14:00 – Tema: “Informazione economico-finanziaria e deontologia dei giornalisti e dei comunicatori. Il giornalismo economico come critica della politica economica”: con Amedeo Maizza, professore ordinario di Economia e gestione delle imprese Università del Salento; Sergio Luciano, direttore di Economy; Guglielmo Forges Davanzati, docente Economia Unisalento; Claudio Rinaldi, direttore Gazzetta di Parma; Frediano Finucci, capo della redazione economica ed esteri del Tg La7, conduttore della trasmissione Omnibus. Modera Ruben Razzante, Docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e consulente della commissione straordinaria anti-odio del Senato presieduta dalla senatrice a vita Liliana Segre
Hotel Bellavista Club – Sala Ponte Secondo piano
16:00 – 18:00 – Tema: “I nuovi gatekeeper. Comunità online, media mainstream e giornalismo: scenari di un conflitto”: con Luigi Spedicato, docente di Comunicazione ambientale e cambiamento climatico, Università del Salento. Conduce Fernando D’Aprile, Direttore
18:00 – 20:00 – Tema: “Informatica e Informazione: il profilo del giornalista al tempo della personalizzazione dell’intelligenza artificiale”: con Arturo Di Corinto, direttore comunicazione ACN (Agenzia per la Cybersecurity Nazionale); Domenico Affinito, vice segretario nazionale FNSI; Michele Mezza, docente Università Federico II; Frediano Finucci, capo della redazione economia ed esteri del Tg La7, conduttore della trasmissione Omnibus. Modera Valentina Murrieri, giornalista di Lecceprima.it e collaboratrice Gazzetta del Mezzogiorno
Sabato 25 GENNAIO
Hotel Bellavista Club – Sala Ponte Secondo piano
9:00 – 11:00 – Forum: Locale e Iperlocale, piccoli editori e quality journalism. “Scrivo da un paese che non esiste”: raccontare la crisi climatica tra esperienze, progetti e dati”. Relatori: Giacomo Di Girolamo, direttore di Tp24, ideatore del progetto di Anso sul racconto del cambiamento climatico attraverso reportage dei giornali locali; Nathalie Grange, direttrice Aostasera: La Val d’Aosta e il caso dei ghiacciai; Ilaria Notari, Varesenews: L’esperienza di un tavolo per il clima e il racconto su una tesi di laurea e la storia del territorio prealpino; Ornaldo Gjergji, data journalism, OBC transeuropa: i dati del cambiamento climatico; Vittorio Pasteris, direttore Quotidiano Piemontese: le risaie e il cambiamento climatico; Katia Golini, Responsabile pagine culturali Gazzetta di Parma. Modera Marco Giovannelli, presidente ANSO (Associazione Nazionale Stampa Online)
11:00 – 13:00 – Tema: “Giornalismo musicale e territori: nuove frontiere e nuove sfide”: con Alex Pierro, presidente di AGIMP (Associazione giornalisti e critici italiani di musica popolare contemporanea); Teresa Mariano, Manager Artistico, consulente e formatrice di impresa creativa, Borghi Artistici – Impresa Sociale; Irene Scardia, musicista, performer e direttore artistico dell’etichetta pugliese WORKIN’ LABEL; Giuseppe Bortone, titolare dell’agenzia ZERO NOVE NOVE MANAGEMENT, BOOKING & LABE; Carolina Bubbico, artista. Modera Francesco Spadafora, giornalista e vice presidente AGIMP;
Saluti e fine lavori
Tutti gli incontri sono accreditati dall’Ordine dei Giornalisti per l’assegnazione dei crediti formativi.
CyberCaos: giornalismo, guerre, elezioni e finanza
8 novembre 2024
16:30 – 18:30
Sala Campiotti, piazza Montegrappa 5, Varese
La Cybersecurity come logistica del giornalismo al tempo dell’intelligenza generativa. Il caos è solo un ordine che non abbiamo ancora imparato a decifrare.
Partecipano:
Raffaele Angius, giornalista, co-fondatore di Indip, giornale d’inchiesta basato in Sardegna, docente a contratto all’Università di Perugia
Arturo Di Corinto, giornalista, Capo della comunicazione dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionaler
Pierguido Iezzi, fondatore di Swascan, Marketing manager Tinexta
Michele Mezza, giornalista, creatore di Rainews24 e docente alla Federico II di Napoli
