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LIbri: Il ruolo dell’Italia nella sicurezza cibernetica

Il ruolo dell’Italia nella sicurezza cibernetica

di De Luca, Terzi di Sant’Agata, Voce

Nel capitolo scritto per questo libro, “La sicurezza informatica è un diritto umano” provo a spiegare l’importanza di garantire la privacy nell’Infosfera e perché è importante porre un freno all’hacking di stato. Il libro si chiama Il ruolo dell’Italia nella sicurezza cibernetica (Franco Angeli, 2018).

Altri autori amici presenti nel libro sono Pierluigi Paganini e Luigi Martino. Buona lettura a tutti.

Libri: Democrazia Digitale

Dieci autori, stimolati dalla curatrice Barbara Carfagna.I filosofi Luciano Floridi (direttore del Digital Ethic Lab dell’Università di Oxford) e Julian Nida Rumelin (professore di Filosofia e Politica all’Università di Monaco, ex Ministro in Germania) offrono il quadro globale in cui si muove la rivoluzione politica nel digitale; il sociologo Derrick De Kerkhove (creatore dei termini “datacrazia” e “intelligenza connettiva”) e l’antropologa digitale Crystal Abidin analizzano il caso Singapore, modello della “società perfetta” con il più alto Pil della felicità, in cui è nato il primo Govtech.

Michele Mezza, giornalista e professore, offre una prospettiva spietata dei poteri dell’intelligenza
artificiale e dell’algoritmo governativo. Massimo Chiriatti, tecnologo, spiega i pro e contro dell’applicazione del controllo matematico e del registro digitale (blockchain) ai sistemi e ai processi.

Arturo Di Corinto, attivista e saggista, illustra le conseguenze per la democrazia della decisione di abolire la net neutrality. Il diplomatico Giampiero Massolo (Presidente dell’ISPI, Presidente Fincantieri, alla guida del DIS fino al 2016) e il professor Lior Tabansky (Istituto Blavatnik Interdisciplinary Cyber research center Università di Tel Aviv) ricontestualizzano i confini geografici e le capacità di influenza alla luce delle guerre informatiche visibili e invisibili.

Geoff Mulgan (CEO della fondazione Nesta, che potenzia gli esperimenti di innovazione digitale a impatto sociale) e Audrey Tang (Hacktivist e Ministro digitale di Taiwan) ci lasciano intravedere possibili soluzioni, già in fase di sperimentazione: innovazioni per una democrazia digitale più matura, dopo la prima fase “medievale” che ha gettato nel caos la politica tradizionale.
Buona lettura.

Democrazia Digitale, a cura di Barbara Carfagna

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Presentazione del Libro Bianco della Cybersecurity

Il Futuro della Cybersecurity in Italia: Ambiti Progettuali Strategici

Progetti e Azioni per difendere al meglio il Paese dagli attacchi informatici

Martedì 6 Febbraio 2018
Aula De Donato
Politecnico di Milano – Milano Città Studi (Edificio 3) Piazzale Leonardo da Vinci, 32

Modera: Arturo Di Corinto (La Repubblica)

Apertura: Donatella Sciuto (Prorettrice alla Ricerca, Politecnico di Milano)

Presentazione del libro da parte dei curatori

Tavola Rotonda:
Paola Inverardi (Rettrice Univ. L’aquila)
Antonio Samaritani (Direttore Generale AgID)
Alberto Tripi (Delegato Nazionale per la Cybersecurity Confindustria)

Conclusioni:
Alessandro Pansa (Direttore Generale, Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica)

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Rainews24: Attacco hacker a Unicredit, intervista Di Corinto

26 Luglio 2017
Attacco hacker a Unicredit, Di Corinto: quali i rischi e come proteggersi Attacco hacker all’Unicredit: il giornalista e docente di sicurezza informatica Arturo Di Corinto spiega quali sono i possibili rischi per la privacy – Ascolta l’intervista

 

 

Intervista: Arturo Di Corinto a a TV7 su Anonymous e Isis

 

Barbara Carfagna: Dark web e ISIS. Intervista ad Arturo Di Corinto. TV7, RAI1, si parla di Anonymous, Isis, cyberterrorismo

Intervista: Arturo Di Corinto a TV7 su Anonymous e Isis

Barbara Carfagna: la cyberwar Anonymous ISIS

Intervista ad Arturo Di Corinto di venerdì 13 Marzo

RaiNews24: Anonymous contro isis. arturo di corinto a rainews: perché gli hacker colpiscono i jihadisti

dicorinto_rainews_2015_Gli hacker di Anonymous hanno ‘spento’ centinaia di account twitter e facebook di presunti appartenenti allo stato islamico. sarebbe la vendetta annunciata dopo la strage di charlie hebdo. la coalizione anti-isis conta, dunque, un nuovo combattente. ma chi sono gli hacker che rientrano in questa galassia? elena scotoni ha intervistato in studio Arturo Di Corinto, giornalista e blogger.

Radio Rai Uno: Eta Beta del 09/02/2015 – Giornata mondiale del web sicuro

log_eta_betaEta Beta del 09/02/2015 – Giornata mondiale del web sicuro

Da un lato gli iperconnessi, quelli che stanno tutto il tempo attaccati a internet sul cellulare, che frequentano persone conosciute soltanto online. Dall’altra i disconnessi, quelli che non hanno mai messo il naso dentro il web. Sono le due facce degli adolescenti italiani che emergono dalla ricerca presentata da Save the children. Alla vigilia del Safer Internet day che si celebra in tutto il mondo per incentivare un rapporto corretto con le tecnologie, Eta Beta prova a fare luce sul rapporto che lega minori e internet.

Ospiti: Valerio Neri, Direttore di Save the children, che presenta i dati della ricerca (adolescenti quasi sempre connessi, uno su 3 frequenta persone conosciute solo su internet o WhatsApp, quasi mezzo milione che invece non hanno mai usato internet);
Arturo Di Corinto, esperto di attivismo hacker;
Alfonso Molina, docente di Strategie delle tecnologia all’università di Edimburgo e direttore scientifico della fondazione Mondo Digitale;
Christian Puglisi, studente dell’istituto Marconi di Catania, premiato dal progetto Meet no neet, ideatore di un progetto per creare un’aula intelligente e ecosostenibile, con un pavimento che produce energia al passaggio degli alunni, tablet incorporati nel banco, filodiffusione durante i compiti in classe, il colore delle pareti che cambia secondo l’umore della giornata e le condizioni atmosferiche).

Ex-Post: Je Suis Charlie

Je-suis-Charlie-–-Expost-Magazine-print-edition1-232x300Ex-Post: numero speciale sulla libertà d’informazione in omaggio a Charlie Hebdo. Vignette ed editoriali inediti.

A REDAZIONE DI CHARLIE HEBDO, magazine satirico di Parigi, è stata attaccata alle 11.20 del 7 gennaio 2015. Due uomini con il passamontagna nero, in tenuta da guerra, e armati di Kalashnikov AK-47 e fucile a pompa, sono entrati nel palazzo del giornale. Una postina ha assistito alla scena: “Ero nel palazzo, in un fondo al corridoio. Ho visto due uomini mascherati e armati che cercavano la redazione, e si sono messi a sparare in aria per spaventarci. Volevano sapere dove fosse l’ingresso, ma sono riuscita a scappare”. I terroristi hanno costretto un addetto alla manutenzione, Fréderic Boisseau,a dirgli che la redazione si trovava al secondo piano e a quel punto l’uomo non serviva più, e lo uccidono. E’ la prima vittima del massacro alla redazione di Charlie.

DUE MILIONI PER CHARLIE
Sono almeno 2 milioni le persone che hanno manifestato per Charlie Hebdo, da Place de laRépublique a place de la Nation, secondo Le Monde. Gli organizzatori avevano indicato una cifra tra 1,3 milioni e 1,5 milioni di persone. L’a Associated Press cita funzionari del governo francese secondo cui è stata “la più grande manifestazione della storia della Francia”.

Radio Rai 1: Eta Beta del 15/01/2015 – CyberCaliffato: la guerra del terrore si sposta sul web

log_eta_betaEta Beta del 15/01/2015 – CyberCaliffato: la guerra del terrore si sposta sul web
Non ci sono soltanto le raffiche di mitra. Subito dopo gli omicidi di Parigi, i terroristi della Jihad hanno violato per 20 minuti il profilo Twitter del Comando militare americano, inneggiando alla lotta contro l’Occidente. Per tutta risposta, il movimento libertario di Anonymous ha colpito alcuni dei maggiori siti degli estremisti islamici.  Ma cosa sta succedendo lungo le trincee di internet? Che tipo di guerra si sta combattendo? Quali sono gli schieramenti che si oppongono? E quali le strategie per prevenire un disastro informatico? Sono queste le domande della nuova puntata di Eta Beta.
Ospiti: Umberto Rapetto, esperto di sicurezza informatica, Arturo Di Corinto, autore di “Un dizionario hacker”; Marco Mezzalama, docente di Sistemi di elaborazione al Politecnico di Torino.

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