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Cybersecurity: Le regole segrete della cancellazione dei post su Facebook

Le regole segrete della cancellazione dei post su Facebook

Bullismo, hate speech, offese religiose, sono bannate dal codice etico della piattaforma secondo regole talvolta curiose: è possibile pubblicare la foto di un personaggio famoso mentre fa la pipì

Arturo Di Corinto per Cybersecurity del 15 marzo 2017

Facebook definisce in dettaglio le condizioni d’uso del suo servizio ma ha sempre rifiutato di rendere pubbliche le regole di cancellazione dei contenuti scorretti pubblicati sulla sua piattaforma. Adesso che si parla tanto di censura sul web, di bollino rosso e di multe per le notizie false sui social network, forse è ancora più utile conoscere quali logiche sottostanno alla scelta di Facebook di cancellare alcuni post e non altri.

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Cybersecurity: Chi usa WhatsApp potrà localizzare il proprio interlocutore in tempo reale. È già polemica

Chi usa WhatsApp potrà localizzare il proprio interlocutore in tempo reale. È già polemica

La nuova funzione, Live Location Tracking, dovrebbe potersi attivare solo con il consenso dell’interlocutore
Arturo Di Corinto per Cybersecurity del 3 febbraio 2017

Secondo le indiscrezioni dell’Independent WhatsApp starebbe valutando l’introduzione di una nuova funzione per geolocalizzare i propri contatti. E sono in molti quelli preoccupati per la gestione della propria privacy.
Dopo l’ondata di indignazione che all’epoca suscitò i ldoppio segno di spunta che avvisava quando il messaggio veniva letto, e dopo il tentativo di Facebook, proprietaria di WhatsApp, di usarne i numeri telefonici per fare pubblicità, questa mossa del colosso della messaggistica potrebbe avere un risvolto inatteso secondo i difensori della privacy: l’abbandono del servizio da parte di molti utenti.

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La Repubblica: Moca 2016, piccoli hacker crescono: il meeting sulla cybersicurezza guarda avanti

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Moca 2016, piccoli hacker crescono: il meeting sulla cybersicurezza guarda avanti

Dal 19 al 21 agosto l’ex caserma Cocco di Pescara ospita hacker, nerd e smanettoni per discutere di privacy e sicurezza, virus, cyberwar e storia delle culture digitali

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 19 Agosto 2016

PRIVACY, coding, networking. E poi reverse engineering, virus, hacking, cybersecurity: sono le keyword del Moca 2016, l’hacker camp italiano a Pescara dal 19 al 21 agosto. Ma sono anche le parole chiave della cronaca che in questi giorni ha riempito le pagine dei quotidiani con le notizie della guerra cibernetica tra Russia e America e dell’allarme sicurezza sia per i malware che attaccano il sistema operativo Android che per le versioni infette di Pokémon Go. Parole di strettissima attualità entrate nel lessico quotidiano, grazie all’evoluzione di una cultura digitale cui proprio gli hacker che si incontreranno in questi giorni hanno contribuito.
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La Repubblica: Arresti e siti web oscurati: l’Egitto si prepara all’anniversario di piazza Tahrir

la-repubblica-it-logoArresti e siti web oscurati: l’Egitto si prepara all’anniversario di piazza Tahrir

La denuncia dei media locali e delle Ong: già 5 amministratori di pagine Facebook arrestate. Critiche all’operatore Etisalat

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 23 Gennaio 2016

INTIMIDAZIONI, minacce, siti chiusi e telefonini che non funzionano. A cinque anni dalla rivolta che cacciò Hosni Mubarak dal potere, in Egitto il giro di vite sull’opposizione al governo si fa ogni giorno più drammatico.

Il 25 gennaio gli egiziani celebrano il quinto anniversario della primavera araba (fotostoria) che si espresse con le proteste di piazza Tahrir. Per ricordare quei giorni da alcune settimane gli attivisti di ieri e di oggi si stanno dando appuntamento via Internet per ritrovarsi nello stesso luogo e commemorare i martiti della dura repressione del regime. E per questo motivo decine di attivisti e blogger sono stati arrestati al Cairo. A raccontarlo sono il quotidiano Egypt Indepedent e altri siti online, ma la notizia è filtrata sopratutto grazie al lavoro fatto sul campo da alcune Ong come Global Voices, una comunità di volontari.
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La Repubblica: Chiudere internet per terrorismo? E’ impossibile. Ecco perché

la-repubblica-it-logoChiudere internet per terrorismo? E’ impossibile. Ecco perché

“Chiudere il web per maggiore sicurezza”, un invito che ha più sostenitori del previsto, ma che non sanno come funziona la rete

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 10 Dicembre 2015

“GLI USA dovrebbero considerare l’idea di chiudere Internet e i social media per arginare la diffusione degli estremisti online”. A dirlo è stato Donald Trump, candidato repubblicano nella corsa alla Casa Bianca. La boutade del ricco magnate è diventata virale in rete per le risposte di scherno che ha suscitato. Lui ha avuto il coraggio di dirlo, ma sono diversi i politici che lo pensano, tanto che nei giorni successivi agli attentati di Parigi più di un giornale ha evocato l’oscuramento di Internet in caso di attentati. Ammesso che si possa provare che i terroristi di Parigi abbiano organizzato gli attentati via Internet, pur vivendo nelle stesse case, nello stesso quartiere, nella stessa città, e ritrovandosi ogni giorno nel bar di proprietà dei fratelli Abdeslam, chiudere Internet non sarebbe la soluzione. Per tre motivi. Continua »

La Repubblica: Ma la vera medicina è la consapevolezza

iRights_2015-07-29 17:08:16Ma la vera medicina è la consapevolezza
Intervista all’avvocato e professore esperto di web Guido Scorza

Arturo Di Corinto per La Repubblica Sera del 28 Luglio 2015

L’inglese “The Guardian” ha appena pubblicato una “fuga di notizie” relativa ai dati delle richieste avanzate a Google per “essere dimenticati” dalla rete rivelando un dato inatteso: Il 95% delle domande europee di cancellazione dei dati viene da persone normali e non da personaggi pubblici. E questo dato ci fa capire che al contrario di quanto sostenuto da Mr. Facebook, i cittadini europei sono molto attenti alla loro privacy.

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Roma: Un dizionario hacker alla libreria Anomalia

Venerdì 08 maggio, alle ore 19.00, presentazione del libro Un Dizionario hacker di Arturo Di Corinto, con la partecipazione di Corinna Caracciolo del collettivo Ippolita presso la libreria Anomalia, in Via dei Campani, 73, a San Lorenzo, Roma.

dizionario_hacker_ebook_Un dizionario ragionato dei termini più significativi della cultura hacker, in cui di ogni voce si dà definizione, interpretazione e storia. L’autore, con sguardo critico e tutt’altro che neutrale, sfata i pregiudizi e fa luce sul mondo della controcultura digitale, spesso percepito come illegale e pericoloso. Dalla A di Anonymous alla W di Wikileaks, passando per Bitcoin, Defacement, Free software, Gnu e Media activism, l’autore ci accompagna alla scoperta di uno dei movimenti più attivi nella lotta alla globalizzazione capitalista, nella tutela della democrazia partecipata, della condivisione del sapere e della libera circolazione della conoscenza. Lemma dopo lemma, emerge la prospettiva politica dei “pirati informatici” e il senso della loro battaglia fatta a suon di decrittazioni e remix. Perché “privato” è il participio passato di “privare”.

 

Un dizionario hacker
di Arturo Di Corinto

Editore Manni
Collana Sollevazioni

Pagine 212, brossura

€ 14.00

EAN 9788862665162

– See more at: http://dicorinto.it/i-nemici-della-rete/libro-un-dizionario-hacker/#sthash.N1w9QJRO.dpuf

Roma: Osservatorio Generazione Proteo. Presentazione del 3° Rapporto di ricerca sull’universo giovanile “Corsa ad ostacoli”

proteoLa presentazione del 3° Rapporto di ricerca nazionale “Corsa ad ostacoli” si terrà il 27 aprile 2015, alle ore 10.30, presso l’Auditorium della Link Campus University.

Anche quest’anno l’Osservatorio Generazione Proteo ha   realizzato una ricerca nazionale sull’universo giovanile intervistando circa 10.000 studenti degli Istituti secondari di secondo grado di età compresa tra i 17 e i 20 anni delle principali regioni italiane, le cui risposte contribuiranno a fornire uno spaccato realistico dell’universo giovanile italiano, nonché delle differenze territoriali tra Nord, Sud, Centro e Isole.

Proteo Invito

I risultati della ricerca vengono presentati alle scuole, alla stampa e all’opinione pubblica nel corso di un convegno al quale intervengono gli Istituti, i docenti e gli studenti che hanno partecipato alla rilevazione e che riceve massima attenzione da parte dei mezzi di comunicazione, sempre molto interessati alle tematiche e ai risultati diffusi dall’Osservatorio.

Gli Istituti coinvolti nel progetto Generazione Proteo hanno altresì formalizzato un Accordo di Rete con l’Università Link Campus University con l’obiettivo di studiare i comportamenti, il linguaggio, le attitudini dei giovani e sviluppare progetti formativi ed educativi congiunti.

La Repubblica: Anonymous: “Guerra totale all’Is”, ma col crowdfunding

la-repubblica-it-logoAnonymous: “Guerra totale all’Is”, ma col crowdfunding

Colpo di scena nella campagna degli hacktivisti contro i jihadisti online: iniziativa per finanziare la loro attività di antiterrorismo. Ma non tutti sono d’accordo

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 18 Marzo

UN GRUPPO di attivisti sotto il cappello di Anonymous ha da poco diffuso una lista di 9200 account Twitter considerati vicini all’Is chiedendo ai responsabili del social network di cancellarli e agli utenti di supportare tale richiesta. Un altro gruppo ha invece realizzato un “dump”, ovvero una sorta di copiatura massiva di dati per 14.000 account e relative email dei partecipanti a ben cinque forum considerati fiancheggiatori dello Stato Islamico. Un numero così grande che anziché incollarli sul solito Pastebin hanno deciso di farci un video. E siamo solo agli inizi. La resistenza all’Is è anche digitale e Anonymous è in prima fila. Continua »

La Repubblica: “Le aziende Usa diano al governo i dati degli utenti di tutto il mondo. Per legge”

la-repubblica-it-logo “Le aziende Usa diano al governo i dati degli utenti di tutto il mondo. Per legge”

Alla Commissione Intelligence del Senato passa la versione definitiva del Cybersecurity Information Sharing Act. Prevista anche la “licenza di hacking” per neutralizzare ogni potenziale minaccia alla sicurezza digitale

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 17 marzo 2015

NON È LA GUERRA alla privacy degli Anni 90 ma poco ci manca. Giovedì scorso, in una riunione segreta, la Commissione Intelligence del Senato americano ha licenziato la versione definitiva di una nuova legge per consentire la sorveglianza generalizzata di ogni cittadino da parte dei privati. Grazie a questa legge aziende e corporation potranno fornire i dati dei propri clienti, anche di natura finanziaria, al Dipartimento per la Homeland Security, in tempo reale e senza che ci si possa opporre in tribunale in caso di abusi o errori. Continua »

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