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La Repubblica: Google, stretta sulla sicurezza sugli account per obbiettivi sensibili: politici, imprenditori e giornalisti

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Google, stretta sulla sicurezza sugli account per obbiettivi sensibili: politici, imprenditori e giornalisti

La misura per contrastare il dilagante fenomeno del phishing, il furto dei dati ottenuto tramite finte email. Doppia autenticazione e security check alla base della difesa

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 18 Settembre 2017

ROMA – Google ha deciso di attivare un “Programma di protezione avanzata” per giornalisti, imprenditori e politici. Naturalmente si tratta di protezione informatica, con nuovi strumenti per tenere al sicuro le comunicazioni che potrebbero essere oggetto di attacchi hacker come phishing, trojan e ransomware. La decisione resa nota oggi era nell’aria da tempo ma acquista maggiore significato dopo la violazione dell’account del premier britannico, la sottrazione di documenti classificati della difesa sudcoreana e dell’attentato mortale contro la giornalista maltese dei Panama Papers.
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Cybersecurity: Venti anni di legge sulla privacy: il Garante attacca la geografia dei poteri nel web e la disattenzione alla cybersecurity

Venti anni di legge sulla privacy: il Garante attacca la geografia dei poteri nel web e la disattenzione alla cybersecurity

Alla relazione annuale, Antonello Soro illustra le attività dell’Autorità per la Protezione dei dati personali e invita la politica a intervenire per non lasciare il campo a Google, Facebook e Co. E avverte: le aziende investano in cybersecurity

di Arturo Di Corinto per Cybersecurity del 6 giugno 2017

“Internet è la nuova dimensione entro cui si svolge la personalità di ciascuno e il luogo dove i diritti si esercitano o possono essere negati.” “Internet è il luogo dove le libertà si dispiegano e possono essere violate.” Per questo i nostri dati vanno tutelati e con essi la nostra dignità e autonomia. Per questo non possiamo lasciare in mano ai giganti del web la decisione di intervenire per assicurare rispetto, dignità e privacy dei cittadini in rete visto che il loro business è fondato sulla commercializzazione dei dati personali dei loro utenti. Continua »

La Repubblica: Cybersicurezza, l’allarme degli esperti: ”Borse mondiali nel mirino degli hacker”

ST. MARTEEN – “La cybersecurity è come l’acqua: non possiamo farne a meno. Mettere il cyberspace in sicurezza dovrebbe essere l’obbiettivo di ogni governo”. Per questo motivo, intervenendo al Security analist summit 2017, Bouki Carmeli, il direttore dell’Agenzia nazionale israeliana di cybersecurity dice che “la condivisione di informazioni è la chiave per approntare le difese più vantaggiose per le nostre democrazie”. Difficile dargli torto. Quando parliamo di cyberspace parliamo infatti di tutti i processi e di tutti i dati digitali prodotti nella vita quotidiana, dall’uso delle mappe di Google per trovare il ristorante all’invio delle email con la dichiarazione dei redditi fino al controllo a distanza di dighe, droni, e televisori intelligenti. Continua »

Cybersecurity: Dieci dritte per proteggere la tua privacy se possiedi un iPhone (e vuoi evitare pubblicità indesiderata)

Dieci dritte per proteggere la tua privacy se possiedi un iPhone (e vuoi evitare pubblicità indesiderata)

Perché dare accesso ai nostri spostamenti anche alle app che non lo necessitano? E come si fa a proteggersi dagli spioni nel proprio ufficio? Vuoi sapere come evitare pubblicità indesiderata? Ecco come si fa.

Arturo Di Corinto per Cybersecurity 12 marzo 2017

Dopo le rivelazioni di Wikileaks sulla sorveglianza di massa della Cia ci sentiamo tutti un po’ più vulnerabili nella nostra privacy, anche se riteniamo di non avere niente da nascondere. In realtà questo è un pensiero abbastanza ingenuo, se realizziamo che pur non essendo oggetti del controllo dei servizi segreti americani siamo vulnerabili ad altri impiccioni.

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La Repubblica: “Attenti, i cybercriminali stanno colpendo la rete italiana”

la-repubblica-it-logo“Attenti, i cybercriminali stanno colpendo la rete italiana”

Due hacker italiani lanciano l’allarme: “Anche l’Italia è sotto attacco” di una variante della botnet Mirai. L’obiettivo è rubare i dati alle grandi imprese di telecomunicazioni del nostro paese e alle sue banche. Ma non se ne parla

di ARTURO DI CORINTO per La Repubblica del 7 Marzo 2017

LE AZIENDE e i governi sono spesso restii a farlo sapere quando accade per evitare danni d’immagine, ma un attacco su larga scala sta colpendo in queste ore migliaia di siti bancari, commerciali e istituzionali in tutto il mondo. Anche in Italia. L’obiettivo dei criminali che stanno portando questa offensiva alla rete è di rubare i dati, testare la vulnerabilità di siti e servizi e costruire nuove armi cibernetiche. La notizia, resa nota dall’italiano Pierluigi Paganini, ha prodotto un notevole allarme registrato anche dal Computer Emergency Reponse Team della Pubblica amministrazione italiana. Ma non è proprio una novità.

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Cybersecurity: Le 5 migliori app per le chat (e le telefonate) segrete

Le 5 migliori app per le chat (e le telefonate) segrete

Le app protette con la crittografia end-to-end garantiscono la privacy, ma la loro sicurezza dipende dal software, da come viene implementato, e da chi
Arturo Di Corinto per Cybersecurity 19 febbraio 2017

Quasi tutte le app per la messaggistica istantanea sono oggi protette con la crittografia end-to-end per garantire la privacy di chi ne fa uso. L’uso della crittografia consente infatti di cifrare i messaggi e le telefonate, rendendoli virtualmente illeggibili a chiunque non sia il destinatario voluto.

Poiché la crittografia è la scrittura segreta basata su di un codice condiviso fra gli interlocutori, il livello di segretezza di un testo cifrato dipende da due fattori: il cifrario utilizzato, ovvero il codice, e la complessità della chiave di cifratura  che determina il modo in cui un  messaggio viene cifrato.

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Cybersecurity: Ecco come faccio a sapere tutto di te quando navighi sul web (fai la prova)

Ecco come faccio a sapere tutto di te quando navighi sul web (fai la prova)

Una ricerca di Duck Duck Go spiega come le persone abbiano aspettative sbagliate sulla loro navigazione in incognito, Webkay ti fa vedere come funziona
Arturo Di Corinto per Cybersecurity 10 febbraio 2017

Una recente ricerca condotta per Duck Duck Go, motore di ricerca basato in Pennsylvania, ha dimostrato che la nostra navigazione privata su Internet non è proprio “privata”.

Nell’indagine, condotta online con SurveyMonkey, software gratuito (o a pagamento) per sondaggi online, su un campione di 5710 persone rappresentativo della popolazione americana, è stato riscontrato che le persone che utilizzano la funzione di “private browsing” hanno delle aspetttive sbagliate sulla sua effettiva efficacia nel “nascondere” il contenuto della navigazione sul web.

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Cybersecurity: Safer Internet Day: sul web (e al telefono) non puoi fare come ti pare. Ecco perché

Safer Internet Day: sul web (e al telefono) non puoi fare come ti pare. Ecco perché

Revenge porn, diffamazione, stalking: l’81% degli adulti e il 73% dei ragazzi pensa che vi sia una sorta di “consenso implicito” alla diffusione di materiali intimi e personali, ma non è vero: si può essere denunciati
Arturo Di Corinto per Cybersecurity del 7 febbraio 2017

Oggi è il Safer Internet Day, la giornata europea dedicata all’uso consapevole di Internet. Con lo slogan “Diventa il cambiamento. Uniamoci per un’Internet più sicura”, l’evento viene celebrato in centinaia di città europee con seminari, workshop e conferenze.
Negli anni scorsi il focus è stato rappresentato dall’educazione dei più giovani a comportamenti sicuri e responsabili davanti allo schermo digitale, ma quest’anno l’appello è rivolto a tutti, grandi e piccoli.

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Cybersecurity: Chi usa WhatsApp potrà localizzare il proprio interlocutore in tempo reale. È già polemica

Chi usa WhatsApp potrà localizzare il proprio interlocutore in tempo reale. È già polemica

La nuova funzione, Live Location Tracking, dovrebbe potersi attivare solo con il consenso dell’interlocutore
Arturo Di Corinto per Cybersecurity del 3 febbraio 2017

Secondo le indiscrezioni dell’Independent WhatsApp starebbe valutando l’introduzione di una nuova funzione per geolocalizzare i propri contatti. E sono in molti quelli preoccupati per la gestione della propria privacy.
Dopo l’ondata di indignazione che all’epoca suscitò i ldoppio segno di spunta che avvisava quando il messaggio veniva letto, e dopo il tentativo di Facebook, proprietaria di WhatsApp, di usarne i numeri telefonici per fare pubblicità, questa mossa del colosso della messaggistica potrebbe avere un risvolto inatteso secondo i difensori della privacy: l’abbandono del servizio da parte di molti utenti.

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Startupitalia: La truffa delle ragazze bellissime che ti chiedono l’amicizia su Facebook (e 3 consigli per non cascarci)

La truffa delle ragazze bellissime che ti chiedono l’amicizia su Facebook (e 3 consigli per non cascarci)

Capita continuamente di ricevere richieste di contatto su Facebook da donne in bikini o uomini belli e impossibili. Ecco, prima di iniziare a chattarci è bene stare molto attenti, perché si tratta (quasi sempre) di truffe che sfociano in ricatti sessuali. Qui spieghiamo come funzionano e come difendersi

Arturo Di Corinto per Startupitalia del 3 febbraio 2017

Se non ti chiami Ben Affleck, Richard Gere o Justin Bieber, chiediti perché una giovane e prosperosa Estefani Zamora, single texana e senza contenuti da mostrare ti abbia chiesto l’amicizia. Rifatti la domanda con Ester Atanga, Natalie Cassell o Alice Ciambelle. Fai lo stesso se non hai già sviluppato la carica sessuale di Lady Gaga o di Madonna, e se non puoi vantare i caratteri sessuali secondari di Kim Kardashian. L’affascinante giovanotto arabo o il procace attore di Bollywood che ti chiede l’amicizia non sta cercando proprio te: sono banali esche sessuali.

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